Un tocco “interculturale” nei laboratori dedicati al digital storytelling

Un tocco “interculturale” nei laboratori dedicati al digital storytelling

In questo articolo parliamo di “LogIn“, il laboratorio del “Vagone FMD. Da 01 a 100” dedicato a giovani studenti alle prese con il digital storytelling e la tecnica dello stop motion. Nell’arco di questo mese sono stati 3 gli appuntamenti in calendario che hanno visto i formatori della Fondazione Mondo Digitale Matteo Viscogliosi e Federica Pellegrini scendere in aula – o meglio nell’hub di Facebook – e affiancare i partecipanti nel loro viaggio alla scoperta delle tecniche alla base dell’animazione.

A dire il vero, gli appuntamenti con “LogIn” sono stati molti, perché da qualche tempo il laboratorio si è fatto in due. Da un lato una vera e propria palestra allestita all’interno del Binario F per l’allenamento degli studenti che si avvicinano alle tecniche di narrazione digitale, dall’altro un momento di incontro e confronto, dove riflettere sul potere delle parole e sulle modalità con cui usarlo al meglio per raccontare se stessi sul web e raggiungere i propri obiettivi professionali.

Dopo due articoli interamente dedicati al training a cura dell’esperta di comunicazione digitale Nicoletta Vulpetti – il primo incentrato sull’importanza del self-packaging nel lavoro, il secondo dedicato a Wonder Wanda, 70enne alle prese con strategie di comunicazione efficace da trasmettere ai giovani -, torniamo a parlare di scuole e di storie animate. E lo facciamo non solo perché amiamo condividere con voi i racconti che nascono dalla fantasia dei più piccoli – il link riporta alla playlist del nostro canale YouTube che raccoglie tutte le interviste realizzate durante i laboratori al Binario F -, ma anche per parlarvi di un “LogIn” speciale, dal tocco “interculturale“. Quello che ha visto la parte finale del progetto “The Welcome Programme” arrivare alla Stazione Termini di Roma, in una perfetta fusione con il “Vagone FMD. Da 01 a 100” che ha permesso a due delle partecipanti di Welcome – Kamilla e Carina – di ricoprire il ruolo di assistenti alla formazione in aula.

Ma cos’è “The Welcome Programme“? Si tratta di progetto di 21 mesi attuato nell’ambito del Programma Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) che vuole sviluppare un approccio innovativo nelle strategie di inclusione sociale dei cittadini stranieri. Il percorso che coinvolge i migranti prevede la loro iniziale partecipazione a laboratori creativi basati sull’uso delle nuove tecnologie per l’apprendimento. L’obiettivo è accrescere le competenze informatiche e linguistiche, e quelle trasversali – come il pensiero creativo e la capacità di problem solving – indispensabili per affrontare il mondo del lavoro e la vita nel 21° secolo. Al termine delle lezioni, i partecipanti diventano infatti a loro volta formatori – per saperne di più sul progetto, cliccate sul link.

In questo articolo vi presentiamo Carina e Kamilla. Insieme a Matteo, formatore della Palestra dell’Innovazione, hanno seguito passo dopo passo gli studenti dell’Istituto Comprensivo Parco degli Acquedotti nella trasposizione digitale delle favole scritte su carta, tra pantere speciali, amicizie e complicità, città inclusive ed eccitanti viaggi nel tempo.

Ascoltiamo la loro intervista, che parla di questo prezioso percorso di formazione e crescita chiamato Welcome.

 

Scritto da: Ilaria Bonanni