The Spark Design Research Studio

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 Proximity Ruff

Italia

 

 

Descrizione

Proximity Ruff is an interactive fashion garment 3D printed in PLA obtained through a generative modelling process of complex double curved surfaces. These elements, obtained through a computational optimisation system, have the ability to monitor and encourage the social activity of the person wearing them. The pandemic has characterised our present, drastically changing our lives, especially in terms of social relations. Distancing, fear of others, distrust, in conjunction with the prescriptions actually implemented, have compromised our sociality causing a significant increase in post-traumatic stress. One year after the first lockdown, it is tangible that some social habits have been cancelled (we no longer shake hands, we no longer hug) and the state of isolation is now congenital, further provoking the onset of psychological discomfort and stress. Will we be able to rehabilitate ourselves from this mutual distancing? Proximity Ruff was created with this in mind. Proximity Ruff makes the moment of social rapprochement, and therefore of the embrace, manifest and numerically measurable, focusing once again on the importance of physical closeness. The moment the wearer of this device embraces another person equipped with the same device, the lights increase in number and intensity, emphasising a gesture that risks disappearing: the embrace. Embracing, thanks to the action of mirror neurons, stimulates the production of oxytocin and serotonin, improving the bodily and emotional wellbeing of those who embrace and those who are embraced. The cerebral hemispheres synchronise, and experts have found that hugging each other increases the brain’s potential for improving concentration, attention and learning. Proximity Ruff is configured as a ruff capable of responding to this need thanks to a system of lights whose operation is informed by an NFC sensor that makes the lighting of the LEDs and the proximity with another individual to whom the sensor is linked interdependent, aesthetically and metaphorically recalling the tribality of the human species, which is still based on contact and cooperation between individuals. The contacts recorded by the NFC also constitute the data from which emerges the state of ‘social health’ of the individual, who can then monitor and act on this aspect through an app. Proximity Ruff is thus configured as a wearable device that, starting from these assumptions, with a speculative approach, has two objectives: “Measuring” the number of social contacts and establishing, in the wake of fitness and health-related apps, the right psychophysical balance related to social aspects. To make the individual aware of his or her own sociality by preventing habit from taking over the dynamics of detachment from others. The impact of technologies is evident. In a post-digital vision, they tend to increasingly hybridise our lives. An example of this is the possibility offered by some devices to monitor aspects of our health by collecting specific personal data such as heart rate or time of physical activity. And what if we were to monitor our social status in numerical terms?

 

Proximity Ruff è una gorgiera interattiva stampata in PLA ottenuta attraverso un processo di modellazione generativa di superfici complesse a doppia curvatura. Questi elementi, ottenuti attraverso un sistema di ottimizzazione computazionale, hanno la capacitĂ  monitorare e incoraggiare l’attivitĂ  sociale del soggetto che li indossa. La pandemia ha caratterizzato il nostro presente cambiando drasticamente le nostre vite soprattutto in termini di relazioni sociali. Distanziamento, paura dell’altro, diffidenza, in concomitanza con le prescrizioni effettivamente attuate, hanno compromesso la nostra socialitĂ  causando un significativo incremento degli stress post-traumatici. A un anno dal primo lockdown è tangibile che alcuni usi sociali siano stati ormai cancellati (non si stringe piĂą la mano, non ci si abbraccia piĂą) e lo stato di isolamento è ormai congenito provocando ulteriormente l’insorgere di disagi psicologici e stress. Saremo in grado di riabilitarci da questo allontanamento reciproco? Proximity Ruff nasce con questo intento. Proximity Ruff rende manifesto e numericamente misurabile il momento di avvicinamento sociale, e quindi dell’abbraccio, ponendo nuovamente l’attenzione all’importanza della vicinanza fisica. Nel momento in cui chi indossa questo device abbraccia un altro individuo dotato dello stesso dispositivo, le luci aumentano di numero e intensitĂ  enfatizzando un gesto che rischia di scomparire: l’abbraccio. Abbracciare, grazie all’azione dei neuroni specchio, stimola la produzione di ossitocina e serotonina migliorando benessere corporeo ed emotivo di chi abbraccia e di chi viene abbracciato. Gli emisferi cerebrali si sincronizzano, gli esperti hanno rilevato tramite elettroencefalogramma, che cingersi reciprocamente aumenta addirittura le potenzialitĂ  del cervello migliorando, così: concentrazione, livello di attenzione e capacitĂ  di apprendimento. Proximity Ruff si configura come una gorgiera in grado di rispondere a questa esigenza grazie ad un sistema di luci il cui funzionamento è informato da un sensore NFC che rende interdipendente l’illuminazione dei led e la prossimitĂ  con un altro individuo a cui il sensore è legato, richiamando esteticamente e metaforicamente la tribalitĂ  della specie umana, che si fonda ancora sul contatto e sulla cooperazione degli individui. I contatti registrati dall’NFC, inoltre, costituiscono i dati dai quali emerge lo stato di “salute sociale” dell’individuo che ha, quindi, la possibilitĂ  di monitorare ed agire su tale aspetto attraverso un’app. Proximity Ruff si configura così come un dispositivo wearable che, partendo da questi presupposti, con un approccio speculativo, si pone due obiettivi: – “Misurare” il numero di contatti sociali e stabilire, sulla scia delle app legate al fitness e alla salute, il giusto equilibrio psicofisico relativo agli aspetti legati alla socialitĂ . – Far prendere coscienza all’individuo della propria socialitĂ  impedendo il subentro dell’abitudine nelle dinamiche del distacco nei confronti del prossimo É evidente l’impatto delle tecnologie che, in una visione postdigitale, tendono a ibridarsi sempre di piĂą alle nostre vite. Un esempio è fornito dalla possibilitĂ  offerta da alcuni dispositivi relativa al monitoring degli aspetti legati alla nostra salute raccogliendo dati personali specifici come la frequenza del battito cardiaco o il tempo di attivitĂ  fisica svolta. E se monitorassimo in termini numerici anche il nostro grado di socialitĂ ?

 

Scritto da: Eleonora Curatola