I cookie: cosa sono e come funzionano

La normativa sui cookie è stata posta in atto ai primi di giugno 2015 e recepisce il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 8 maggio 2014 “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie” nel rispetto dell’art. 13 del Codice privacy (D.Lgs. n. 196/2003).

Per questo recentemente troviamo un nuovo banner al momento del primo accesso sui nostri siti ordinari; banner che precedentemente era assente.

Generalmente esso recita: “Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie”.

A seguito di ciò in rete è nato un acceso dibattito e il Garante è dovuto intervenire con vari chiarimenti che hanno solo parzialmente sedato le discussioni.

Brevemente, e semplificando quanto dispone la norma, l’informativa precisa tra cookie funzionali (o tecnici) e cookie di profilazione.

I cookie funzionali. Sono quelli indispensabili al funzionamento del dialogo server-client, per questi non c’è nessun obbligo di informativa e sono totalmente trasparenti all’utilizzatore. Li gestisce direttamente il nostro browser.

I cookie di profilazione, che riportano al server i nostri dati di navigazione, necessitano l’informativa. Sia al server su cui si naviga che di terze parti. I player informano che conservare dati accurati sul nostro comportamento in rete è per conoscere il visitatore e proporgli advertising personalizzato. Questa tipologia di cookie acquisisce l’informazione sui siti che visitiamo, quanto ci fermiamo su un banner o una frase significativa, quanti click facciamo, etc. Moltissime informazioni personali e alcune sensibili o riservate.

Sono gestiti soprattutto dai player di e-Commerce, molto meno dai siti dei blogger, che generalmente usano cookie di terze parti, ma senza averne il controllo. Le terze parti dei blogger sono i gestori dei siti blogger come ad esempio WordPress.

Sono questi cookie di profilazione, e non solo, che in nome della trasparenza operano molte volte per il maggior tornaconto del proprietario del sito e i suoi terzi associati. Sono acquisisti per uno scopo onesto, teso a migliorare il servizio, alle volte però è per saccheggiare le nostre informazioni e per inviarci notizie, servizi e offerte, non sollecitate.

Sono gli algoritmi che analizzano questi cookie che ci presentano le ricerche che facciamo su Google in un certo ordine. Ordine che possiamo notare varia da browser a browser a seconda delle precedenti ricerche.

Il messaggio imposto dal Garante per avvisare il navigante dell’utilizzo di cookie impiega la modalità detta opt-in, cioè l’obbligo di bloccare i cookie di profilazione fino al nostro consenso.

Leggendo attentamente il messaggio si scopre che è abbastanza ipocrita in quanto il consenso si rilascia “Chiudendo il banner che trovi navigando il sito, scorrendo qualunque pagina del sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso”.

Questo opt-in alla fine è un consenso permanente effettivo mascherato perché la stragrande maggioranza delle persone cliccherà compulsivamente “ok” o farà un movimento inconsulto con il mouse sperando di non vedere più il messaggio e tornare a navigare il sito.

È possibile rimuovere i cookie alla chiusura del browser. Le indicazioni al link:

Come precedentemente detto, i cookie e l’analisi che ne fanno gli algoritmi dei principali player della rete registrano tutte le nostre ricerche al fine, dicono loro, di renderci la vita nel “mondo virtuale” più facile e quindi migliore. Ma per chi? Per loro sicuramente, per noi alle volte ho dei dubbi.

Dai cookie è difficile pararsi, questo deve indurci alla sana diffidenza nel lasciare i nostri dati e le informazioni personali, riservate e sensibili in rete.

Scritto da: Marcello Pistilli