L’emulazione sui social

L’emulazione sui social

La docente Sabina Troja ha un ruolo importante nella Direzione didattica Nicolo Garzilli di Palermo, guidata da Angela Mineo. “Funzione strumentale per l’area 1” Sabina si occupa di stesura del Ptof e coordinamento delle attività dell’offerta formativa. Fa anche parte del nucleo di valutazione Rav e del nucleo di miglioramento. Collabora con tutti i referenti e i coordinatori dei dipartimenti.

 

“La popolazione scolastica è prevalentemente composta da alunni appartenenti alle famiglie di liberi professionisti, imprenditori, impiegati ed artigiani. […] le difficoltà relazionali sono evidenti in un discreto numero di alunni, a causa delle numerose separazioni dei genitori e delle situazioni di “solitudine” che scaturiscono di fatto dalle lunghe assenze dei familiari per lavoro e/o altro. In genere le famiglie sono motivate all’educazione dei figli e alla loro istruzione e nutrono alte aspettative”, leggiamo nel Piano dell’offerta formativa della scuola.

 

Quello di Sabina è un punto di vista importante per capire l’impatto delle attività di Social Hosting Hub per le scuole e la comunità educante.

 

“La formazione sulle competenze digitale incuriosisce molto. Infatti la digitalizzazione sta accelerando in modo stratosferico, motivo per cui tutti i docenti hanno dovuto aggiornare le proprie competenze. Abbiamo scelto di coinvolgere nella formazione non solo docenti e alunni, ma anche i genitori, affinché non ci fossero pezzi del puzzle mancanti. E questo perché molti dei comportamenti che i giovani hanno solo il risultato di emulazioni. Le azioni online di un genitore possono essere imitate dal figlio. O, comunque, una bassa consapevolezza dei rischi online da parte di un genitore si riversa inevitabilmente sul figlio. I docenti poi possono intervenire fino a un certo punto, quindi è fondamentale che i genitori abbiano una formazione adeguata su certi temi, così da poter affiancare i propri figli in quella che è la vita online”, racconta la docente.

 

La possibilità di coinvolgere i genitori in un’unica azione formativa è importante per la scuola, che ha difficoltà a interagire con alcune posizioni diseducative. “Le aspettative alte, talvolta, diventano richieste personali inaccettabili che tentano di influenzare anche i contenuti e le strategie dell’azione didattica. Si registra il tentativo, da parte di qualcuno, di volere condizionare anche gli aspetti organizzativi generali, in funzione dei propri interessi e convincimenti”.

 

“I temi che abbiamo affrontato con più attenzione sono relativi alla navigazione sicura e alla protezione dei dati online. Si viene a conoscenza di cose che possono sembrare scontante e invece scontate non sono. Potrebbe essere utile realizzare del materiale informativo da condividere sul sito di Istituto, così che sia disponibile e accessibile sempre e da tutti”.

 

Sabina Troja è convinta che “tutti trarremo beneficio dalla riflessione approfondita sull’uso dei social network”. E come Istituto vogliono dare continuità a questa formazione: “Spero che l’anno prossimo possano essere avviati altri corsi di formazioni così da rafforzare le nostre conoscenze e competenze digitali”.

 

 

Il progetto Social Hosting Hub è tra i vincitori della Google.org Impact Challenge sulla sicurezza, un fondo che aiuta le organizzazioni non profit impegnate nello sviluppo di soluzioni pratiche e reali per contrastare l’odio e l’estremismo e aiutare bambini e ragazzi a stare sicuri online e offline. L’obiettivo della Fondazione Mondo Digitale e delle organizzazioni partner, Action AidComunità di Sant’Egidio e Parole O_Stili, è creare e animare il primo ecosistema educativo firtuale (fisico e virtuale), fatto di connessioni, relazioni, comunità.

Scritto da: Eleonora Curatola