La tecnologia che mi serve

La tecnologia che mi serve

“Ho partecipato ai corsi di Job Digital Lab perché ho un progetto da realizzare e mi servono le competenze digitali per farlo”, racconta Fabrizio Pagni, 44 anni, milanese. “Voglio aprire un blog sulle start up, per raccontare come nasce un’idea, come prende forma, come si costruisce un gruppo aziendale. Mi piacerebbe che fosse un luogo digitale dove chi si cimenta nella propria impresa, possa trovare ispirazione, coraggio, conforto, confronto”.

 

Con l’aiuto di Nicoletta Vulpetti, appassionata di racconti d’identità, arricchiamo la seconda edizione del programma formativo di Job Digital Lab. La formazione che ti rimette in gioco, ideato con ING Italia, con le storie delle persone protagoniste di un cambiamento, personale e di comunità.

 

 

Ho sempre cambiato strada da chi mi diceva “ormai è tardi”.

Credo che la vita di ognuno di noi non sia fatta di un solo “fil rouge”, ma è come una trama composta da tanti fili.

Ho 44 anni e nel corso degli anni di fili ne ho intrecciati parecchi.

Inizio nel 2004: laurea in economia e poi la prima fuga, destinazione Barcellona.

Le chiamo così, le mie esplorazioni: non scappo da, ma verso qualcosa che mi faccia stare scomodo.

Trovo lavoro in una caffetteria: mi pagavano per parlare con la gente. È così che scopro una delle mie passioni: ascoltare le storie delle persone e fissarle su carta. Il giornalismo diventa il mio obiettivo.

D’estate frequento corsi a El Pais. In una redazione c’entro davvero nel 2008, quando rientro in Italia. Conosco il brivido delle rotative che si accendono alle 23 e il foglio ancora bianco da riempire. Rimango a Milano fino al 2014 passando anche per un’impresa di manutenzioni.

Poi un’altra fuga: questa volta in Irlanda, a Limerick, per studiare l’inglese, ma poi mi fermo in un’azienda di analisi di corporate governance. Ho controllato migliaia di pdf di società quotate in borsa.

Ma mi mancavano le persone.

Nel 2016 torno in Italia: prendo un master in relazioni internazionali nel 2017.

Apro una mia attività di abiti vintage, ma non va come vorrei: intrecciando i fili, capita che a volte si ingarbuglino. Basta disfare e ricominciare da capo.

Ho partecipato ai corsi di Job Digital Lab perché ho un progetto da realizzare e mi servono le competenze digitali per farlo.

Voglio aprire un blog sulle start up, per raccontare come nasce un’idea, come prende forma, come si costruisce un gruppo aziendale. Tutto a partire dalle storie di chi quell’impresa la fa.

Mi piacerebbe che fosse un luogo digitale dove chi si cimenta nella propria impresa, possa trovare ispirazione, coraggio, conforto, confronto.

Perché a qualsiasi età, in qualunque situazione, la parola “ormai” ceda il posto a “si può”.

 

 

 

 

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Scritto da: Eleonora Curatola