La labile robustezza dei programmi

Ritorno sul concetto che alle volte è la tecnologia che ci guida e non noi che la usiamo.

Siamo in molti ad usare apparati tecnologici di cui non conosciamo che 10-20 per cento delle funzioni.

Come già detto esistono statistiche sull’utilizzo delle funzioni di MS Word che indicano un utilizzo del 10-20 per cento delle sue funzionalità. La maggior parte delle persone lo usa per scrivere una lettera o un documento di non più di 3 pagine.

Validare tutti i casi possibili è clamorosamente più complicato che verificare le situazioni di uso più comuni. Le funzioni legate a queste operazioni sono quelle più testate e verificate. Approcciare da utilizzatori le funzioni meno praticate può partare a sorprese non sempre piacevoli. Non essendo utilizzate, e totalmente validate, queste potrebbero avere ancora <bachi> di funzionamento che possono compromettere anche il documento che stiamo scrivendo.

Sono problematiche indotte dalla difficoltà dei software costituiti ormai da milioni di righe di codice di difficile gestione e verifica.

Il primo rilascio di un nuovo programma, la famosa beta release, vede gli utilizzatori fare da tester al fine di verificarne il corretto funzionamento. Queste persone, esterne al progetto, sono i tecnofobi che devono essere sempre i primi ad accedere alle nuove tecnologie siano esse apparati o software. Sono consapevoli di perdere tutto a causa di un malfunzionamento. Dobbiamo essere riconoscenti a loro se i software risultano un po’ più affidabili.

Era a New York 1998 quando occorse l’incidente più rivelatore della vulnerabilità del software. Il protagonosta fu Bill Gates. Dal palco di un’affollata conferenza stampa a New York presentava una nuova versione del suo sistema operativo:

“Ed ora vedremo com’è facile ed immediato collegare uno scanner Usb al sistema…” .

Detto, fatto e … schermo blu, la solita pagina windows che ci informa di un evento <descritto in modo totalmente incomprensibile>, bloccante!

Unico commento di Bill:

Ecco perché Windows 98 non è stato ancora lanciato”.

Il tutto è reperibile all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=IW7Rqwwth84

Era il 2005 quando Microsoft si organizza per ridurre lo strapotere di Google nel web.

MS MAPPE

Punto di forza del rivale è GoogleMap e la possibilità di poter calcolare il percorso stradale più veloce per raggiungere una località desiderata.

Microsoft esce con un proprio prodotto Mappe e lo consegna ai beta tester con il risultato di percorso che possiamo vedere.

Mappe non ha raggiunto una grande diffusione.

Debbo dire che non sono solo i software di Microsoft fallaci, è solo che Microsoft è la numero 1° e quindi la più chiacchierata, oltre a essere la più facile da prendere di mira.

Moltissimi sono i programmi non sicuri e ancora di più le APP che non funzionano, irritanti e alle volte pericolose.

L’esperienza mi porta a dire che l’informatica è formidabile, utile, preziosa in certi momenti, ma può rivelarsi indisponente in altri come pure controproducente.

L’importante è mantenere costantemente il controllo sui nostri dati/informazioni, e diffidare delle panacee automatiche che ci propinano gli amici e conoscenti ministri dell’ICT a tutti i costi.

Scritto da: Marcello Pistilli