WW Wonder Wanda. Imparare il personal branding per insegnarlo ai giovani

WW Wonder Wanda. Imparare il personal branding per insegnarlo ai giovani

Un vulcano di idee, un mix di entusiasmo e caparbietà, energia allo stato puro. Wanda è questo e molto altro ancora. Ma perché abbiamo deciso di dedicare questo articolo proprio a lei? Dopotutto non è difficile incontrare persone animate dalla voglia di mettersi in gioco, dal desiderio di realizzare i propri sogni, di sperimentare e condividere. Ve lo sveliamo subito: a rendere speciale la storia di Wanda è la sua età, 70 anni e – questo è davvero il caso di dirlo – non sentirli.

L’abbiamo conosciuta al Binario F in occasione dell’ultimo appuntamento con il laboratorio “LogIn” dedicato al personal branding e al digital storytelling. Nell’hub di Facebook, fra tanti giovani, studenti, neo-laureati e piccoli imprenditori alle prime arme e interessati a capire come affermarsi nel mondo del lavoro, spiccava lei. Le sue domande intelligenti e osservazioni acute, la sua sensibilità che non ha tardato a uscire fuori ci hanno subito colpito. Parlando insieme alla formatrice Nicoletta Vulpetti di oggetti che, accompagnandoci nei momenti più significativi, iniziano a prendere metaforicamente vita raccontando la nostra storia, Wanda ha mostrato con orgoglio quelli che più di altri custodiscono i suoi ricordi di giovinezza. Due anelli, a cui tiene come fossero preziosi amuleti: uno apparteneva alla sua mamma, l’altro alla zia Iolanda Wanda, le donne più importanti per lei, due angeli custodi senza i quali non è mai riuscita a varcare la porta di casa.

Ha 70 anni Wanda, eppure ha vissuto più di una vita. È stata studentessa prima e insegnante dopo, scrittrice e “pabara” – come simpaticamente ama chiamarsi da quando, insieme a suo figlio, ha aperto un pub che è diventato in breve tempo ritrovo di amici ed ex alunni. Ora è tornata tra i banchi per realizzare un progetto ambizioso, proprio come lei: diventare “da capretta digitale e imprenditrice digitale“, come cita ironicamente il titolo di uno dei libri di cui è autrice e protagonista. Quello che Wanda vorrebbe creare è un prezioso microcosmo, un portale dei servizi al cittadino grazie al quale i più giovani imparano a difendersi dal cyberbullismo, e i meno giovani trovano l’assistenza necessaria per concretizzare un piccolo sogno imprenditoriale custodito silenziosamente per anni nel cassetto – evitando così di “arrendersi alla panchina”.

Ma questo non è tutto. Consapevole dell’importanza di trasmettere ai ragazzi le competenze, tecniche e strategie necessarie per comunicare in modo efficace se stessi in un mondo dominato dalle nuove tecnologie, ha deciso di acquisirle in prima persona per poi trasferirle agli altri. E così, nell’intento di arginare la noia e allontanare quel senso di frustrazione che troppo spesso chi è in pensione si ritrova a vivere a causa degli altri, Wanda ha trovato la ricetta magica per trasformare il suo tempo in qualcosa di prezioso: imparare per poi insegnare agli studenti con i quali è rimasta in contatto come emergere nel mondo del lavoro sfruttando il web. Una storia diversa da quelle che siamo abituati ad ascoltare, dove non sono le nuove generazioni a guidare la vecchie ma piuttosto il contrario.

 

 

Scritto da: Ilaria Bonanni