Terzo settore e digitale. Raccontarsi per “esistere”

Terzo settore e digitale. Raccontarsi per “esistere”

Una corsa sempre più inarrestabile che porta a una trasformazione sociale e culturale irreversibile. È quella generata dalle nuove tecnologie, ormai presenti nella vita quotidiana e lavorativa di ognuno di noi. La digitalizzazione coinvolge tutti, nessuna realtà è “immune”. Coinvolge le imprese, i professionisti del settore profit, ma anche il mondo del no-profit.

Tecnologia non solo intesa come innovazione di processi ma anche come potente strumento di narrazione per raccontare e promuovere se stessi, la propria professione, attività, mission e valori, utile anche al terzo settore, realtà saldamente presente e in crescita nell’economia italiana. Sono infatti più di 300.000 le organizzazioni con 1 milione di lavoratori retribuiti e con un volume economico che supera i 64 miliardi di euro all’anno. Ogni giorno il mondo dell’associazionismo mette in circolazione energie, tempo e risorse per offrire a chi è in difficoltà la possibilità di sentirsi accolto e sostenuto. Sono esempi virtuosi, storie straordinarie di impegno e integrazione che meritano di uscire dalle mura delle strutture di accoglienza e dal bagaglio di ricordi di chi tra quelle mura ci lavora tutti i giorni, di essere raccontate. Una narrazione che solo grazie al digitale può essere valorizzata e diffusa.

Ed ecco che anche il capitale narrativo inizia ad aver bisogno del digitale. Soprattutto per quelle realtà che non hanno la possibilità di destinare risorse economiche alle tradizionali campagne di comunicazione per far sentire la propria voce. Grazie ai social network il racconto dell’attività svolta diventa patrimonio di tutti: è qui che le organizzazioni del terzo settore devono imparare a parlare di sé, della propria identità associativa.

Proprio per questo al Binario F il nuovo programma del “Vagone FMD. Da 01 a 100” ha portato “Quello che non si racconta non esiste”, un percorso di alfabetizzazione digitale caratterizzato da 4 incontri, per avvicinare il terzo settore agli strumenti digitali e al loro potenziale, e capire insieme a Nicoletta Vulpetti come dare vita a una strategia di contenuti efficace e distintiva capace di far emergere l’essenza della propria identità associativa.

È lei stessa a raccontarci il programma formativo in cui è coinvolta nell’hub di Facebook in qualità di formatrice in questo breve video di presentazione.

Scritto da: Ilaria Bonanni