Il dado è tratto!

Il dado è tratto!

Partendo dallo studio della categoria merceologica del merchandising museale, i 15 giovani  in cerca di occupazione che partecipano a Atelier ABC hanno ideato e realizzato un gioco da tavolo. Ecco le prime immagini di “Alea iacta est“, prodotto interamente realizzato con le macchine a controllo numerico del laboratorio di fabbricazione digitale della Palestra dell’Innovazione.

 

 

“Prendendo come spunto i mercati di Traiano i giovani hanno sviluppato l’idea di un gioco che potesse essere ugualmente coinvolgente per un cittadino romano e per un turista”, spiega Irene Caretti, designer e maker, che ha seguito il gruppo di lavoro nel fab lab della Palestra dell’Innovazione.

 

“In seguito a un attento studio delle condizioni di vita e delle abitudini dell’antica Roma è stata sviluppata l’idea che si ispira al celebre gioco dell’oca. L’originale percorso costruito per i giocatori comprende anche notizie e curiosità di carattere storico”, racconta ancora Irene. “Poi con l’ausilio dei processi di prototipazione rapida è stato realizzato il tabellone con il taglio laser e le pedine con la stampante 3D”. E l’intera confezione del prodotto, così come mostrano le immagini.

 

La Fondazione Mondo Digitale è partner del progetto “Corso gratuito tecnico marketing culturale“, promosso con Consorzio Ro.Ma. e Gema Business School, pensato per formare una nuova generazione di specialisti in marketing culturale in grado di supportare tutte le organizzazioni, gli enti e le imprese italiane e internazionali che operano nel settore della cultura e dell’arte. Il corso è una delle azioni finanziate dal bando “Atelier Arte Bellezza Cultura Roma” della Regione Lazio.

 

Il percorso integrato prevede diverse attività (orientamento, master class, accompagnamento al lavoro, contest ecc.) per formare il profilo di tecnico di marketing culturale, coerente con la figura professionale di tecnico commerciale – marketing previsto dal Repertorio regionale delle competenze del Lazio.

 

Il corso coinvolge 15 giovani, diplomati e laureati, inoccupati o disoccupati e residenti o domiciliati da almeno sei mesi nella Regione Lazio.

Scritto da: Eleonora Curatola