I cinque sensi in mostra

All’Istituto comprensivo Piaget-Majorana di Roma le bambine e i bambini delle cinque classi terze della suola primaria (sezioni A-B-C-D-E) hanno allestito una mostra con i lavori realizzati quest’anno presso il fab lab della Palestra dell’Innovazione.

Ci racconta questo emozionante e intenso lavoro Federica Pellegrini: “I laboratori hanno permesso approfondimenti in vari ambiti, dal lessico alla poesia, dall’anatomia, alla tecnologia dei materiali. La mostra di fine anno ha rappresentato un momento di intensa restituzione e sintesi da parte dei bambini delle esperienze vissute, rappresentate attraverso disegni e mappe concettuali, narrate attraverso testi e interventi dei piccoli maker. Un momento particolarmente interessante è stato quando i figli hanno spiegato ai loro genitori le nuove tecnologie. Le mamme e i papà hanno apprezzato la familiarità con la quale i bambini hanno compreso e usato gli strumenti tecnologici, ma sono rimasti sorpresi anche dalla creatività e dallo spirito di collaborazione”.

Al centro del lavoro di interclasse, che coinvolto un centinaio di bambini, l’approfondimento dei cinque sensi, per imparare a vivere in modo diverso il quotidiano. Il punto di partenza è stato il contesto urbano che i piccoli vivono quotidianamente, dalla distinzione tra elementi naturali e artificiali.

“Sono state realizzate diverse esercitazioni: osservazione con la Lim di immagini in controluce al tramonto, ombre, skyline, osservazione delle ombre prodotte dalle loro mani, realizzazione di disegni con stencil, ritaglio attraverso fustelle. In particolare ci si è soffermati sulla lettura del  libro di B. Munari “Nella nebbia di Milano”. La realizzazione dei disegni dei bambini è stata effettuata su carta lucida in modo da poterli rilegare in un unico libro, mantenere l’effetto di trasparenza e la sensazione di attraversare l’ambiente raffigurato, soffermandosi ad osservare ogni elemento del paesaggio man mano incontrato”, raconta Federica.

Nel fab lab i piccoli maker hanno visto i loro disegni materializzarsi in oggetti. “I disegni di silhouette realizzati dai bambini in bianco e nero sono infatti facilmente trasformabili in tracciati vettoriali e quindi pronti per il taglio laser”, spiega Federica.

Ogni classe ha poi approfondito gli stimoli sensoriali provenienti dagli ambienti urbano e naturale con laboratori dedicati ai 5 sensi.

Il GUSTO con la tombola dei sapori e la stampante 3D.

L’OLFATTO con la tombola degli odori per distinguere gli odori naturali da quelli artificiali. È stata realizzata una composizione con grucce disegnate dai bambini e tagliate con la lasercut e sacchetti con profumi del parco. La composione è stata usata anche per la mostra.

L’UDITO con un mini laboratorio di sound art. I bambini hanno sonorizzato una storia che è diventata un’opera in mostra.

Il TATTO imparando a toccare, manipolare e costruire nel laboratorio di fabbricazione digitale.

La VISTA con un originale teatro delle ombre realizzato con i disegni dei bambini tagliati con la lasercut,raffiguranti il loro quartiere e i parchi giochi che conoscono. I disegni sono divenuti una scenografia contemporanea per la rappresentazione della favola di Pinocchio, studiata in classe durante l’anno nella versione originale di Collodi.

Scritto da: Redazione