Grazie fratello Gmail che a tutto pensi!

Nel web una frase scritta in un momento di alterazione o con leggerezza può mettere a disagio un’amicizia, o a disposizione d’individui non etici informazioni confidenziali, nostre o peggio di conoscenti. Le conseguenze di tali leggerezze sono pesanti, molte persone hanno perso il lavoro o hanno compromesso rapporti sociali.

Ci siamo abituati a comunicazioni unilaterali e molte volte l’immediatezza ci porta a scrivere frasi non sentite, incomplete o peggio.

Nel mondo reale quando inviamo una lettera la pensiamo, la prepariamo in bozza, e solo quando ci convince la spediamo. Se non tutte le fasi di sicuro la penultima e l’ultima le compiamo.

Lo scrivere su un pezzo di carta, che sia con un computer o con una penna, richiede tempo, in più se poi si deve stamparla. La spedizione per posta ha un costo sia di francobollo sia di tempo per recarsi a comprarlo. Questo ci porta a riflettere, a far diminuire l’astio se mai ci fosse stato, e alle volte a rinunciare del tutto.

Nella rete tutto questo non accade, la velocità e il costo pari a zero ci porta a compiere atti che nella vita reale non facciamo. Il sovraccarico informativo porta alla riduzione del ragionamento sotto la dittatura dell’istantaneo. Scriviamo e spediamo tutto in un batter d’occhio. Alle volte poi riflettendo ci pentiamo, ma ormai è fatto e visto da tutti!

La mail porta in permanenza tutti i difetti dello sfogo verbale in presenza o a distanza, via telefono, che il tempo diluisce e alla fine non notiamo o quasi. Quello che è scritto resta, quello detto a voce svanisce nel ricordo ed è protetto da un “ricordi male!”.

Google, il grande fratello che a tutto pensa, se ne è accorto, forse anche perchè subbissato di richieste inerenti l’oblio, e ha posto rimedio alla nostra sbadataggine. Gmail ci vuole bene e quando si è reso conto che non siamo in grado di sopperire da soli ai nostri impulsi e istinti, ha introdottto la funzione di ripensamento all’invio.

È un tasto che consente di annullare l’invio delle email. Ci concede un massimo di 30 secondi per riflettere se la mail scritta deve o meno essere recapitata.

La funzione si attiva all’invio di una mail mediante un avviso a centro della pagina «Il messaggio è stato inviato» accompagnato da due opzioni: «Annulla» e «Visualizza messaggio».

La prima blocca l’invio e ritornando alla pagina web di Gmail permette di modificare il testo, i destinatari o per cestinare il tutto.

La seconda fa rivedere la mail senza fermare il suo corso, un controllo rapido per stare più tranquilli!!

Un aiuto meccanico è sempre benvenuto però dobbiamo capire che non si deve interagire in maniera compulsiva, spinti dalle regole che il web vorrebbe imporci. La naturalezza non ha niente a che vedere con le risposte non meditate.

L’essere sempre “connessi”, non richiede che si debba essere sempre presenti. Si scrivono testi con scarsa considerazione dei posteri, dimenticando che possono essere recuperati anche ad anni di distanza.

Non si è consapevoli davvero di cosa accade, che fine farà la frase o il messaggio tutto inviato e a tutti.

Ritorno qui sui messaggi sparati a liste precompilate di destinatari o alla fretta di <rispondi a tutti> che comporta a volte di includere anche soggetti che o non ci <azzeccano> o sono i destinatari dei nostri commenti, di aspre critiche come di pungente ironia.

Gmail ci aiuta ma siamo noi che dobbiamo acquisire la coscienza che l’importante non è il quanto si è presenti, ma il come si è presenti: con consapevolezza e con una sana diffidenza.

Scritto da: Marcello Pistilli