Global Junior Challange 2015: progetti e insegnanti innovativi per quattro giorni tutti a Roma!

GJC-ZambonGli insegnanti che si lanciano in avventure innovative e sperimentazioni spesso sono soli o quasi…

Per questo colgono al volo occasioni di incontro e confronto reale o virtuale, convegni e corsi di aggiornamento. Beh, pochi giorni fa ce ne  è stato uno grandioso!

Tutto è iniziato diversi mesi prima quando la Fondazione Mondo Digitale ha bandito la settima edizione del Global Junior Challenge, un evento internazionale che vuole riunire tutti quelli che non combattono ad esempio contro gli smartphone in classe e le nuove tecnologie ma anzi ne sono grandi alleati. Un concorso sì dove alcuni progetti vengono messi in particolare rilievo ma dove il vero vincitore è lo spirito di condivisione.

La FMD ha fatto comunicati stampa, lo ha scritto nel sito, twittato e fatto rimbalzare su Facebook, inviato mail e fatto telefonate, stampato manifesti e innescato un tamtam con l’obiettivo di arrivare ovunque. Ha invitato tutti a raccontare i propri progetti innovativi, le proprie sperimentazioni,  avventure tecnologiche e messo tutto online, a disposizione di tutti.

Sono arrivati racconti  dalle realtà più differenti del mondo, dal quartiere da cui parte l’invito fino al Camerun, Taiwan, all’India e non solo.

Poi  una giuria popolare ha selezionato 100 progetti e li ha invitati tutti a Roma dal 27 al 30 ottobre a condividere, raccontare, ascoltare e contagiarsi. E ad ascoltarli sono arrivate più di 3.000 persone  tra insegnanti dei vari ordini, studenti, e persone coinvolte e curiose del mondo dell’educazione e in moltissimi hanno seguito l’evento a distanza.

Ogni progetto ha allestito uno stand e tra questi c’è stato anche il mio, “Ciak, si impara!”, dove ho raccontato dei video e mini documentari che i bambini realizzano in classe per lo studio a casa.

Si è parlato tanto di innovazione a scuola e, come gli altri insegnanti innovatori , sono stata invitata a raccontarla in un video di due minuti, a modo mio. Eccolo qui:

 

 

Tre giorni di Challange e l’agenda si è riempita di indirizzi mail, siti, contatti nuovi  e tante idee. Ho cercato di non farmi sfuggire nulla: ho scattato foto, preso  appunti, partecipato alla festa e alla Premiazione finale in Campidoglio.

Tra i tanti progetti scoperti mi piace citare Teachers Aid, del Liceo Linguistico di Ceccano,  sviluppato sull’idea geniale quanto umile che siano proprio i ragazzi a sostenere i docenti nell’uso delle nuove tecnologie,  per imparare insieme, in una squadra forte dell’entusiasmo dei giovani e della ponderatezza degli adulti e così, insieme, tutti imparano mentre insegnano.

Il Challenge si è  concluso in un bellissimo clima, solenne e caldo con tanto di banda musicale.

Ci siamo salutati con affetto per tornare ognuno alla propria realtà, con la testa piena di nuove idee, il cuore riempito dalle parole di Alfonso Molina, sentendoci parte di una grande nuova squadra.

Scritto da: Cristiana Zambon