Giovani e lockdown

Giovani e lockdown

Si è tenuto il primo di sei eventi regionali promossi nell’ambito di Fattore J, il programma di Fondazione Mondo Digitale promosso con Janssen Italia [vedi la notizia Crescere in emergenza]. Studenti, docenti, pazienti ed esperti a confronto sul benessere psichico degli adolescenti: la parola chiave è “empatia”. Il racconto del Quotidiano di Sicilia, sul giornale in edicola [Giovani e lockdown] e on line [Coronavirus e depressione, per i giovani c’è “Crescere in emergenza”].

 

“Non c’é salute senza salute mentale” è da oltre un decennio il motto dell’Oms, che ha riconosciuto la depressione come causa primaria di disabiliti a livello mondiale. Preoccupa l’impatto del Covid-19 sul benessere psichico, soprattutto di giovani e individui più fragili, tanto che si discute del disagio mentale come di un’altra possibile pandemia di cui ci si dovrà presto occupare a livello globale. Come riconoscere i segnali precoci di disagio? Come affrontarli? Che molo giocano famiglia e scuola nel processo di comprensione e accettazione della malattia? Come migliorare le capacità individuali di stabilire relazioni emotive? A dare qualche rispo sta ci hanno provato esperti del mondo scientifico e pazienti nell’evento di “Zedders in lockdown. Crescere in emergenza”, incontro organizzato nei giorni scorsi nell’ambito del programma “Fattore J” (fattorej.org), promosso da fondazione Mondo digitale e Janssen Italia, l’azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, con il patrocinio dell’Istituto superiore di Sanità. L’incontro, organizzato in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, ha visto la partecipazione di 500 studenti collegati online […].

 

Giovani e lockdown, “crescere in emergenza”
Inclusione e rispetto contro la depressione

Quotidiano di Sicilia, 13 ottobre 2020

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Scritto da: Eleonora Curatola