Tecnologia low cost: un boomerang DIY

Tecnologia low cost: un boomerang DIY

boomerang1In questi giorni mi sono divertita a realizzare uno dei tanti progetti visti nell’Area Teachers del Maker Faire a Roma. Lì era impossibile non notare un tavolo con una pista grandissima per palline, una specie di montagne russe interamente realizzata con cannucce colorate e resa automatica da Quirkbot.

A illustrare l’incredibile opera e altre mille creazioni c’era l’autore, Erik Thorstensson di Strawbees, un ragazzo simpaticissimo che è la personificazione dello slogan del marchio, “Dream big, built bigger”. E tra le tante, il suo boomerang di cartone che faceva svolazzare per il padiglione mi ha folgorata.

È composto da tre parti uguali che altro non sono che le sagome del piede riportata su una base di umilissimo cartone recuperato da una scatola. Le tre parti sono fissate con due connettori di Strawbees, dei gancetti flessibili di plastica che rendono semplice assemblare materiali, oltre le cannucce.

boomernag2E da lì iniziano i giochi e gli esperimenti: come lanciarlo, come moderare la forza e la velocità per farlo tornare indietro elaborando tecniche, strategie e scoprendo alcuni trucchi. Basta ad esempio piegare un po’ il cartone sulle punte e lateralmente per rendere il boomerang più veloce e affidabile.

Un pezzo di cartone e due gancetti di plastica danno  vita così ad un gioco, un’attività di riciclo creativo, un progetto di tecnologia e diventano stimolo concreto per approfondimenti di aereodinamica e fisica anche complessi.

Un’esperienza adatta a tutte le età che incoraggia lo studio con coinvolgimento e allegria.

Scritto da: Cristiana Zambon