RoboFactory: come costruire un robot esploratore

Il laboratorio di sabato prossimo, 14 febbraio, è il primo appuntamento del workshop RoboFactory, tenuto dal maker Emanuele Alfano, che mostra come costruire un robot analogico con sensori di luce. Gli appuntamenti successivi sono sempre di sabato (21 e 28 febbraio), dalle 16 alle 18.30, presso il fab lab della Palestra dell’Innovazione.

I partecipanti imparano a saldare e comprendono le basi dell’elettronica tramite la costruzione di un Robot Explorer analogico, una tipologia di robot che partecipano alla RomeCup. Il Robot Explorer cerca le luci accese all’interno di un labirinto, schivando i vari ostacoli.

Il lavoro consiste nel saldare la scheda d’intelligenza del robot e successivamente montarla sopra la sua meccanica tagliata con il laser. Al termine del workshop i ragazzi tornano a casa con il loro primo robot explorer auto costruito.

Il corso è aperto ad aspiranti ingegneri della robotica dall’ultima classe della scuola primaria alla secondaria di primo grado.

Emanuele Alfano frequenta il 4° anno dell’istituto tecnico Galileo Galilei, la scuola campione del mondo di robotica in Brasile. Emanuele, insieme ad Alessio, è l’autore della scheda intelligente che illumina il primo abito realizzato al fab lab della Palestra dell’Innovazione (vedi Maker Fashion: Alice nella Palestra delle meraviglie).

I robot explorer alla RomeCup
A competere sono mini robot programmati per muoversi autonomamente alla ricerca di sorgenti luminose collocate in posizione fisse e sconosciute all’interno di un campo di gara. Riescono ad evitare gli ostacoli, a individuare la posizione di luci (explorer junior), gas o suoni (explorer senior) e a segnalarne la presenza emettendo un segnale luminoso o acustico. Sono esclusi eventuali dispositivi di contatto (“baffi”) per l’individuazione di ostacoli. L’esploratore è contenuto all’interno di un parallelepipedo (200 x 200 x 250 mm). Il campo di gara è formato da una superficie piana di 2 x 4 metri, di colore bianco. Il perimetro del campo di gara è delimitato da un bordo, di colore nero, alto 140 mm. All’interno del campo sono presenti ostacoli di colore bianco a forma di cubi (400 x 220 x 300 mm). Gli ostacoli possono essere disposti in modo da formare corridoi di larghezza non inferiore a 300 mm. Sono considerati ostacoli, a tutti gli effetti, anche i bordi del campo di gara. La gara junior è articolata in tre prove, ciascuna della durata di tre minuti, che rappresenta il tempo massimo a disposizione di ciascun minirobot per individuare correttamente tutti gli obiettivi. La gara senior è articolata in quattro prove della durata di cinque minuti ciascuna.

Scritto da: Redazione