Pokémon Go, smartphone e realtà aumentata a scuola

Pokémon Go, smartphone e realtà aumentata a scuola

pokemonPokémon Go è un gioco che si è diffuso con una velocità senza precedenti e da mesi fa discutere sociologi ed educatori. C’è chi lo condanna e lo combatte, e ci sono poi molti insegnanti che vedono nel fenomeno una possibilità e cercano strategie per sfruttarne il fascino e le potenzialità educative invece che subirne i rischi.

Tra queste, Serenella Piermarini dell’Istituto E. Galice di Civitavecchia di cui ho raccontato qui un’esperienza con il codice binario fatta con filo e perline colorate.

Serenella ha organizzato due eventi durante la CodeWeek con protagonista proprio Pokémon  Go.

Nelle sue classi si è discusso sul fenomeno, riflettuto su rischi e pericoli così come sulle occasioni che offre innanzitutto incoraggiando ad uscire, a passeggiare, a scoprire i luoghi in cui viviamo con nuova curiosità.

Hanno parlato e approfondito il concetto di realtà aumentata con un’esperienza ludica, semplice e alla portata di tutti grazie ai device. Poi spazio alle nuove idee: hanno ideato strategie, ipotizzato come poter sfruttare la realtà aumentata a scuola, immaginato strumenti che ancora non ci sono, programmi e app che magari realizzeranno loro stessi.

I ragazzi hanno ragionato e progettato insieme, assemblato, costruito e  condiviso esperienze di tecnologia viva e vivace proprio con ciò che spesso è considerato  ostacolo all’apprendimento e alla socializzazione e proibito a scuola:  smartphone, orologi di nuova generazione, macchine radiocomandate.

Protagonisti  assoluti i ragazzi, le loro idee, i loro progetti, le loro riflessioni.

E i tanto cacciati Pokemon sono già in secondo piano.

Qui e qui la descrizione degli eventi.

Scritto da: Cristiana Zambon