Flip-me: Work in Progress

Flip-me: Work in Progress

In questi giorni sto riordinando materiali vari per il convegno Flip-me, un evento che sarà sicuramente  una preziosa occasione di scambio di esperienze e di confronto. Si svolgerà a Roma il 7 ottobre, con la collaborazione di Fondazione Mondo Digitale.

Conosco diversi dei relatori, alcuni di persona, altri solo virtualmente così come sarà per gli insegnanti che parteciperanno al convegno, tutti accumunati dalla passione per il proprio lavoro e disposti ad accoglierne le sfide.

Sono stata invitata a condividere un’esperienza fatta in classe durante lo scorso anno scolastico, ispirata alle modalità di lavoro e alle strategie relazionali sperimentate nella Palestra dell’Innovazione di FMD.

In questo spazio un po’ magico ho avuto modo di incontrare persone di ogni età interessate ed incuriosite dagli strumenti e dai mezzi moderni.  La maggior parte di loro, come me, entrano in punta di piedi, spiando con discrezione cosa succede intorno alle stampanti 3D. Poi si accorgono che lì si riuniscono in tanti per costruire oggetti, per giocare, per capire, per scoprire, per programmare.

Ho scoperto così l’esistenza degli hackathon, eventi ai quali partecipano esperti ed appassionati di informatica e tecnologia con varie finalità.   I progetti nascono spontaneamente, spesso si trasformano e alimentano interessi, abilità ed amicizie in un ambiente accogliente, allegro ed inclusivo. E in questa Palestra ho sperimentato che tutti sono i benvenuti e che tutti possono dare il proprio contributo.

Affascinata da questo piccolo universo laborioso, ho provato a riprodurlo in parte in classe e dare anche ai miei alunni  la possibilità di ritagliarsi del tempo per le proprie passioni.

Non ho dato temi rigidi o limiti ma bensì strumenti e supporto  per rendere efficace il loro impegno. Questo non ha sottratto tempo all’attività didattica ma anzi ha motivato e facilitato il raggiungimento di obiettivi e competenze scolastiche. In questa brevissimo video, anticipo quello che mi sto preparando a raccontare:

 

Scritto da: Cristiana Zambon