Emoticons, faccine e sorrisi digitali: anche a distanza ci capiamo al volo ;)

Questi sono i timbri dei miei voti: una faccina entusiasta, una sorridente e una  un po’ disorientata.  Voti simpatici che i bambini corrono a colorare o ai quali aggiungono fumetti. Voti  chiaramente ispirati agli emoticons che tanto piacciono ai bambini e non solo.

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Gli emoticons sono nati e si sono diffusi parallelamente allo sviluppo dei brevi messaggi inviati soprattutto dai cellulari.

Molti li chiamano faccine o smile e, oltre a rendere più simpatico un messaggio, compensano la mancanza delle feedback e di tutta la parte emotiva ed espressiva di queste  comunicazioni a distanza tanto lapidarie. Un’esigenza comunicativa divenuta presto moda e  consuetudine,  una sorta di nota emotiva, riproduzione stilizzata dell’espressione facciale e dello stato d’animo di chi scrive.

Mi sono chiesta come molti:

Il telefono ha assassinato la comunicazione scritta? Emoticon1

La mail hanno cancellato via le calde lettere scritte a mano? emoticon2

Con mille differenze da questi mezzi di comunicazione tradizionale,  la tecnologia ha riportato in vetta alle comunicazioni proprio i messaggi scritti che, seppur rapidissimi, riescono ad essere caldi e pieni di emozione. emoticon3

Beh, tanta attenzione e tanta voglia di scrivere, leggere e interpretare incanaliamola anche nella scuola! Questo abbrevia la distanza tra noi e i nostri alunni e stimola loro ad un rapporto creativo con la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione.

Ecco  qualche mia esperienza  in sala computer  🙂

  • Ripassiamo la punteggiatura, digitiamo i principali emoticons realizzabili con questi segni e scriviamo a quale espressione o stato d’animo corrispondono. Alcuni esempi:
    : )  sorriso,  felicità
    ; ) strizzatina d’occhio,  complicità e intesa
    : )))) risata,  divertimento
    : – @ grido, disapprovazione
  • Smartphone e tablet mettono a disposizione una tastiera di emoticons e immagini classificate per argomento: cibo, viaggi, tempo… ed è  possibile scaricarne altri da internet. Usiamoli per  scrivere testi con parole disegnate.

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  • La stragrande maggioranza dei bambini e dei ragazzi utilizza WhatsApp c. Qui troviamo  una vasta galleria di emoticons e immagini suddivisi in 5 macrocategorie:  persone, natura, eventi ed oggetti, luoghi, simboli rappresentati con icone lievemente differenti da uno smartphone all’altro.

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  • Ecco una sfida per loro: “Mandami un messaggio su WhatsApp con un modo di dire, un proverbio o un titolo di un film utilizzando più immagini possibili.”

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  • Lasciatevi ispirare da Katy Parry che ha realizzato il video della canzone Roar, utilizzando  emoticons  e immagini della tastiera ha creato un divertente karaoke.

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  • Sostituire una parola intera è divertente, ancora di più può esserlo lavorare con i rebus, anzi meglio, post5-fig7
    Iniziamo semplicemente con una parola scritta in parte a lettere e in parte rappresentata con un disegno. Presa un po’ di confidenza, si può passare a rappresentare ad esempio titoli di canzoni.

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  •  Qualche app per voi o per i vostri alunni nel caso di passione ai rebus:

 

Pic Combo, un gioco di puzzle di parole per telefoni androidi che sfida rappresentando delle parole composte con due immagini.

 

BIS,  un gioco di memoria con un rebus finale, per iOS

 

 

 

Scritto da: Cristiana Zambon