Arte, alimentazione e tecnologia: un tris appetitoso

post4-1Il tema del cibo e dell’alimentazione, sempre affrontato nelle nostre classi, è quanto mai attuale con l’avvicinarsi dell’Expo 2015. Se cercate un “lancio” alle attività, alle conversazioni o delle divagazioni sul tema, spero possano aiutarvi in qualche modo alcune mie esperienze tra arte, alimentazione e tecnologia che condivido volentieri.

Iniziamo con un grande artista: il pittore italiano Arcimboldo, conosciuto anche come Arcimboldi. Le sue opere, esposte al Museo del Louvre e riproposte nei libri di testo e in tantissime pubblicazioni, suscitano immediato stupore e simpatia. I suoi ritratti, eseguiti combinando prevalentemente frutta ed elementi naturali tra loro, sembrano sfidarci in una sorta di caccia ad individuare tutto ciò che ha utilizzato.
Come resistere alla tentazione di imitarli?!
Io infatti non ho resistito! Dopo aver osservato con attenzione alcune sue opere con i bambini, ammirato ed elencato insieme gli ingredienti dei suoi capolavori, ci siamo messi al lavoro ciascuno sul proprio autoritratto. Abbiamo usato delle riviste e dei volantini pubblicitari dei supermercati, cercato e ritagliato immagini di alimenti di nostro gusto intitolando ironicamente il lavoro “Io sono quel che mangio”.

Divertiti tanto dalla ricerca quanto dal prodotto finito, ne abbiamo fatto una seconda versione utilizzando questa volta fotografie bob di cibo ma di oggetti, ispirati ancora da Arcimboldi e dalla sua opera opera “Il bibliotecario”.

Ancora non stanchi siamo arrivati alla versione più divertente, rapida ed efficace: lavorare con oggetti concreti e documentare le opere in digitale. Eccone qua alcune, somigliano molto a Foody, la mascotte dell’Expo 2015.

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Abbiamo così portato a scuola frutta e verdura diversa. Lavorare con oggetti reali e non fotografie già esistenti di quei soggetti, ha reso estremamente più semplice adattare le forme. Preso ad esempio un mandarino, abbiamo potuto usare la buccia come capelli, due spicchi come sopracciglia e anche i semi come pupille. Una volta finite, le opere sono state immortalate con una fotografia e poi in parte utilizzate da altri compagni per arricchire il proprio lavoro ed in parte mangiate…. Il tutto è stato messo nella cartella di arte in Dropbox (vedi se vuoi post di descrizione dell’utilizzo in classe di Dropbox) senza il nome dell’autore ma lanciando nel titolo una sfida ai genitori: Ci riconoscete?

Divertente anche proporne una versione con Passo Uno (anche qui, leggi se vuoi post che descrive la tecnica).

E se Arcimboldi è già conosciuto ai più, meno noto, almeno per il momento, è un suo erede in senso artistico. L’illustratore libanese Hanoc Piven utilizza infatti la stessa strategia descrittiva del suo predecessore e ha un ricco sito personale che mi ha letteralmente stregata. Ancora una volta non abbiamo resistito! Per giorni abbiamo raccolto piccoli materiali dalla provenienza svariata: parti di giocattoli rotti, ingranaggi, tappi, bottoni, pezzi di stoffa, nastri, lana usata… Ognuno poi ha cercato tra il materiale a disposizione quello più adatto a sé per somiglianza di colore, interessi e caratteristiche personali. Abbiamo preparato poi le basi del nostro lavoro: dei fogli di carta colorata sui quali abbiamo incollato un ovale rosa per delimitare il viso e dare così una guida dello spazio da utilizzare. Poi, armati di colla a caldo, abbiamo attaccato i vari elementi del viso e del corpo.

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Questi siamo noi insegnanti di classe; io sono la prima, riuscite a capire cosa insegnamo?

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Anche in questo caso abbiamo digitalizzato le opere scattandogli delle fotografie e montandole in un collage.

Ma Hanoc Piven stesso ci ha preparato l’opportunità di fare un’esperienza di arte digitale: ha creato una applicazione divertentissima con cui realizzare opere nel suo stile direttamente su smartphone e tablet.

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Ci sono, a disposizione su un foglio virtuale, le foto di diversi oggetti posizionabili liberamente che possono essere modificati nella dimensione e nell’orientamento. C’è anche la possibilità di scattare foto ad oggetti ed utilizzarli. E’ disponibile in versione ABC, indicata per bambini di età prescolare o studenti di lingua inglese per creare disegni unendo foto e lettere dell’alfabeto. Le versioni Lite, Premium e HD sono simili, ognuno potrà individuare quella che più si addice al proprio estro creativo. Tutte includono delle videolezioni introduttive e sono accompagnate da un simpatico sottofondo musicale.

Scritto da: Cristiana Zambon