Alice e Twitter nel Paese delle Meraviglie

foto1Ho da poco tempo un account Twitter. Devo ammettere di non sentirmene ancora padrona, ma sono comunque affascinata da questi suggerimenti e condivisioni cinguettanti.

Mi ritrovo a scoprire, leggendo qua e là, cosa ha incuriosito chi ha i miei stessi interessi per il mondo della scuola, della tecnologia, dell’ecologia.

Così ad esempio ho l’occasione di curiosare nella classe di La maestra Stefania, @wlascuolaviva, che condivide ogni giorno, con generosa professionalità, un’attività, un’idea, un’ispirazione e il link al suo ricchissimo canale youtube, una miniera per gli insegnanti di scienze ed inglese!

È proprio tramite lei che ho scoperto #TwAlice.

Ma cos’è #TwAlice? Beh, l’ho chiesto direttamente all’ideatrice, Paola Mattioli, @paoletta1009, una maestra speciale piena di competenze ed un entusiasmo contagioso.

foto2La proposta ricalca le esperienze precedenti di Twletteratura che ha più volte coinvolto tramite Twitter molti insegnanti a riscritture di classici tra cui I Promessi Sposi e Pinocchio in maniera innovativa. Anche con Alice si invita ad una riscrittura collettiva, leggendo i diversi capitoli seguendo un calendario preciso, ognuno nelle proprie classi.

La magia che aggiunge Twitter è che si potrà comunicare con i personaggi incontrati nei vari capitoli. Già pronti ad aspettare i tweet ci sono @AliceAvventure, @BianconiglioTw, @CappellaioTw, @StregattoTw. Wow!

Una proposta questa che può essere preziosa per educare a un sano uso, costruttivo e stimolante dei social da piccoli per evitarne un uso scorretto da grandi. Come adulti, insegnanti e genitori possiamo motivare i ragazzi a leggere e sperimentare con loro un’esperienza che unisce tradizione ed innovazione.

A scuola è un’idea perfetta per un insegnante “a righe” ma offre spunti anche di scienze, geografia, arte, musica…

Si può facilmente creare un account di classe e scrivere tweet che, essendo brevissimi messaggi di massimo 140 caratteri, sono adatti anche a bambini piccoli. Si possono inviare disegni, giochi linguistici, osservazioni e consigli ai personaggi. Anche con le famiglie i bambini possono seguire i commenti di chi intraprende la stessa avventura.

Consiglio davvero di non privarvi dell’esperienza: lanciatevi o almeno passate a curiosare nel Paese delle Meraviglie!

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Scritto da: Cristiana Zambon