Educational Day al Maker Faire

Maker-ZambonPrima, durante e dopo una gita di classe nel Futuro

Con la classe sono stata all’Educational Day del Maker Faire. Questo evento straordinario è alla sua terza edizione e riunisce maker, artigiani innovatori italiani, europei e non solo che, durante la prima mattina, è aperto gratuitamente ed esclusivamente a tutti gli studenti di ogni ordine e grado.

Ci siamo preparati facendo qualche ricerca in sala computer, gustandoci foto e video delle precedenti edizioni e cercando soluzioni a quello che poteva essere per noi un problema: come fare a non perderci.

In molti hanno risposto: “Stando attenti”. Perfetto, ecco la regola n. 1!

Altri hanno pensato da maker: hanno proposto di costruire e indossare cappelli luminosi e farne indossare uno molto alto a noi insegnanti. La strategia più semplice l’ha trovata un piccolo aspirante calciatore che, oltre ad aver proposto di indossare i fratini fluorescenti che utilizza durante gli allenamenti, li ha procurati in prestito per tutta la classe.

Così il 16 ottobre, curiosi, attenti e fluo, siamo andati alla Sapienza. Si respirava aria nuova di festa, di tecnologia, di cultura.

Abbiamo sfruttato al massimo il tempo a nostra disposizione, visitato l’area kids, partecipato a laboratori e curiosato all’interno di più padiglioni possibili. Abbiamo visto robot di ogni tipo, droni svolazzanti fare acrobazie, led e lucine ma soprattutto visto team e squadre lavorare insieme.

Nessuno dei bambini si è lamentato per la stanchezza, nessuno ha avuto fame, sete o bisogno del bagno e ogni insegnante sa bene invece quanto ci vengano rivolte queste richieste e lamentale in una normale giornata scolastica.

I maker ci hanno accolti con passione ed estrema cortesia; hanno parlato, raccontato e spiegato le loro idee e i loro progetti dando nobile esempio di apertura e spirito di condivisione.

Siamo tornati a scuola sorridenti, pieni di gadget e con in testa macchine e aggeggi da costruire che improvvisamente ci sembrava la cosa più normale a cui pensare. Una voglia di fare nuova, voglia di essere attivi e propositivi,

In questi giorni i bambini stanno riordinando un po’ le idee e fissando anche su carta ricordi, riflessioni e progetti nati durante la nostra mattinata nel Futuro, un Futuro dove la rete è protagonista come rete di cervelli che pensano, lavorano e crescono insieme.

“Gita meravigliosa!” hanno detto i bambini; modello di un mondo possibile ho pensato io.

Scritto da: Cristiana Zambon