Creatubbles: un social sicuro per i bambini

CreatubblesSempre più precocemente i bambini manifestano curiosità ed interesse verso i social network, ideati e popolati prevalentemente da adulti e quindi  potenzialmente pericolosi.

Per questo motivo ho sempre sconsigliato  ai miei alunni di creare account e accedere a social da soli, anche nel caso in cui non sia prevista l’età minima per l’accesso.

Qualche mese fa però, Cecilia Stajano, coordinatrice del settore “Innovazione nella scuola” di Fondazione Mondo Digitale, mi ha invitata a partecipare alla sperimentazione italiana di una piattaforma  dedicata alla condivisione della creatività, Creatubbles.

Questa realtà è pensata e strutturata per bambini di età inferiore ai tredici anni, “accompagnati” da un genitore o un insegnante.

Creatubbles è nato all’interno di una famiglia giapponese per rispondere al desiderio delle figlie di mostrare i propri disegni. Un luogo per esprimersi artisticamente, condividere e confrontarsi,  progettato con gli accorgimenti di due genitori premurosi.

Permette agli utenti di creare delle gallerie virtuali dove esporre le foto di propri disegni, sculture, costruzioni in Lego, arte digitale… il tutto attraverso un device e un’applicazione gratuita.

Ognuno può essere sia protagonista, con una o più gallerie personali, sia spettatore, andando ad esplorare  tra le creazioni altrui.

Il rispetto della privacy è totale: nelle foto, per essere pubblicate,  non devono comparire  parti del corpo, neanche una mano.

A differenza degli altri social, le immagini non sono caricate automaticamente in tempo reale. Vengono tutte visionate per alcune ore e rese pubbliche solo se considerate adeguate a bambini.

La mia classe, come tutte d’altronde, è popolata da giovani pittori, fumettisti, inventori, makers e creativi di ogni tipo e per questo ho pensato stimolante entrare a far parte della Community. E così è stato.

Ho informato dell’iniziativa le famiglie che l’hanno accolta con  tranquillità anche perché ricevono, tramite mail,  notifica di ogni attività del proprio bambino online.

Per iniziare e mostrare come procedere, ho creato una galleria con i lavori collettivi della classe, ho scattato le foto e le ho caricate  da scuola, insieme ai bambini.

I giovani artisti possono interagire inviandosi consensi positivi espressi in “bolle”, da cui deriva  il nome del social che fa riferimento a bolle e creatività.

Possono anche inviare messaggi e, poiché fanno parte della Community oltre 50 paesi del mondo, i miei alunni hanno capito subito che avrebbero avuto maggior possibilità di interazione e visibilità utilizzando l’inglese.

Si sono lanciati ad usare questa lingua per  dare titoli alle loro opere e per scrivere brevi commenti agli altri. Dal semplice “Great!” , hanno cominciato  a cercare e suggerirsi espressioni e frasi adatte.

Per i bambini questo è un aspetto divertente, per gli insegnanti e i genitori può essere uno stimolo e una strategia preziosa.

 


Gli ideatori, Paul e Ayako Greenberg, rispondono a tutte le mail, sono interessati a ricevere feedback  e instaurano un dialogo spontaneo e costruttivo con genitori e  insegnanti.

Anche tra gli adulti incoraggiano  scambio e condivisione della creatività attraverso una pagina Facebook e un ricchissimo blog.

Se volete saperne di più, navigate un po’ online o… chiedete a @CStajano!

Scritto da: Cristiana Zambon