Come preparare i bambini a cyber invidie, vendite fasulle, virus e amici virtuali

taggato-BiancaneveCome parlare dei pericoli del web ai bambini: preparare a  cyber invidie, vendite fasulle, virus e  amici virtuali.

È un bisogno sempre attuale quello di genitori, insegnanti ed educatori di catturare l’attenzione divertendo e trasmettere con leggerezza ammonimenti ed insegnamenti  importanti: non parlare con gli sconosciuti, essere sinceri, impegnarsi…

Se oggi davvero in pochi  lascerebbero attraversare un bosco da solo ad un bambino, spesso in molti li lasciamo scorrazzare nella rete non sempre sotto attenta e  puntuale supervisione. Il web è quindi oggi il nuovo bosco  dove camminano  da soli tanti piccoli Cappuccetto Rosso. Dobbiamo essere precisi nell’insegnare loro la strada, informarli sui nuovi e reali pericoli che potrebbero incontrare e prepararli a difendersi. A questo scopo, spesso nelle scuole vengono organizzati incontri con esperti del settore e Polizia Postale.

Un modo davvero simpatico di affrontare tutto ciò, può essere attraverso la  lettura di un libro che ho trovato in libreria alcuni giorni fa: “Hanno taggato Biancaneve”, libro di cui mi sarebbe piaciuto essere autrice ma l’idea, ahimè,  l’ha avuta prima Monica Marelli e l’ha illustrata in maniera deliziosa  Caterina Georgetti.

È la storia della bella ed ingenua Biancaneve ai giorni d’oggi, con il suo smartphone  tra chiavette USB, virus,  vendite pericolose on line,  tag che la rendono protagonista e così vittima della gelosia della matrigna e sprovveduta nei confronti di qualcuno conosciuto su FacceDelRegno.

Questa idea, oltre ad essere un ottimo spunto per aprire un confronto e un dibattito su questi argomenti, può dare il via a tantissime attività divertenti  stimolando a leggere grandi classici della letteratura dell’infanzia e lanciarsi in una riscrittura in chiave contemporanea.

Quali bugie direbbe oggi Pinocchio?
Cosa ruberebbero i ladroni di Aladino?
A cosa dovrebbe fare attenzione Cappuccetto Rosso e a chi non dovrebbe rivelare i suoi programmi?
In quanti giorni e con quali mezzi farebbe il giro del  mondo Phileas Fogg?
Come Robin Hood difenderebbe i poveri da leggi e tasse ingiuste?

Si può scegliere se trasportare l’intera storia ai giorni d’oggi oppure calare nelle  scene un po’ di tecnologia creando un contrasto divertente con l’ambientazione. In entrambi i casi il risultato sarà divertente e prenderanno corpo storie nuove eppure conosciute da tutti,  adatte ad essere elaborate come copione e  messe in scena in una rappresentazione teatrale.

Scritto da: Cristiana Zambon