Analogico VS digitale e soddisfazione come rinforzo positivo: 2 incontri in 1 articolo

Analogico VS digitale e soddisfazione come rinforzo positivo: 2 incontri in 1 articolo

Anche la scorsa settimana è stata all’insegna della formazione digitale, dell’apprendimento esperienziale, del confronto intergenerazionale… giornate fatte di nuove tecnologie, interazione e team building. Vi parliamo di due degli ultimi incontri al Binario F in un unico articolo che riassume tutte le informazioni sui partecipanti e sugli argomenti affrontati, e una foto emblematica per ogni laboratorio.

 

Tra analogico e digitale

I nostri over 60 mettono giù gli smartphone e accendono il computer: secondo modulo, e dunque secondo incontro, per il terzo gruppo di nonni del laboratorio “IOW-Internet delle donne“. Nell’hub di Facebook gli i-tutor, volontari della conoscenza, trasformano la “paura” in curiosità. Come sappiamo, la maggior parte degli anziani mostrano infatti un certo timore nei confronti del computer, che può essere superato solo acquisendo una maggiore dimestichezza nel suo utilizzo e consapevolezza delle sue molteplici potenzialità. Ignorare è da sempre sinonimo di paura, e il laboratorio intergenerazionale del “Vagone FMD. Da 01 a 100” nasce con l’obiettivo di combatterla, per avvicinare le generazioni dei nostri nonni a un mondo nuovo, fatto di digitale e tecnologie, e non farli così sentire più esclusi. Apprendere caratteristiche, funzioni, modalità di utilizzo di uno strumento tanto complesso rappresenta l’unico modo per abbassare le difese, e migliorare la qualità della vita. L’entusiasmo e la curiosità che i partecipanti mettono in ogni incontro con i loro facilitatori digitali – gli studenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Roma in alternanza scuola-lavoro – testimonia il desiderio di superare i propri limiti e sentirsi meno soli. Lo scatto fotografico scelto per questo laboratorio parla di un viaggio a metà strada tra analogico e digitale.

 

IOW VagoneFMD

 

Soddisfazione, il nostro rinforzo positivo

Un nuovo appuntamento con il coding, non al femminile questa volta ma dedicato a tutti gli studenti delle classi 2I e 2L della scuola secondaria di primo grado IIS Leonardo Da Vinci di Roma. I giovani partecipanti di “LogIn” hanno seguito una lezione di programmazione a blocchi con Scratch e realizzato una demo animata allenando il pensiero computazionale. In aula, il coach Marco Brocchieri che continua a promuovere la robotica educativa incontrando il parare positivo dei docenti e riscontrando entusiasmo nei ragazzi. Ma qual è il successo di Scratch? Differentemente dai linguaggi di programmazione tradizionali, Scratch permette di far muovere un oggetto sullo schermo in un paio di minuti, semplicemente trascinando e ordinando i blocchi con i comandi. I suoi risultati sono dunque immediati e visibili sullo schermo, e questo genera nei piccoli coder un forte senso di compiacimento. Chi, vedendo ricompensato il proprio impegno, non sarebbe invogliato a esplorare linguaggi di programmazione più avanzati e ad approfondire lo studio del coding? La foto scattata durante l’ultimo appuntamento con “LogIn” ci parla proprio di questo, di entusiasmo, divertimento e tanta soddisfazione, motore per non fermarsi mai.

 

LogIn VagoneFMD

 

 

 

 

Scritto da: Ilaria Bonanni