Skill mismatch: al fianco dei giovani per combatterlo

Skill mismatch: al fianco dei giovani per combatterlo

Secondo un recente sondaggio realizzato in collaborazione con Skuola.net, il 42% dei diplomati e degli studenti universitari non si sente pronto per affrontare il mondo del lavoro. Ed è proprio sulle materie scientifiche e tecniche che i giovani si sentono meno preparati, rispettivamente il 30% e 42%. Il 77% degli intervistati vorrebbe ricevere suggerimenti e informazioni su eventuali corsi e contenuti per poter acquisire nuove competenze. Al contempo, sono proprio i settori tecnici e scientifici quelli che offrono e che offriranno sempre più in futuro opportunità lavorative ad alto potenziale di guadagno. Come ridurre, dunque, lo skill mismatch?

Per attenuare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, un fenomeno che sta assumendo un peso sempre più rilevante e che di fatto ostacola la crescita del nostro Paese, la Fondazione Mondo Digitale ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di secondo grado IIS Leonardo Da Vinci in un interessante laboratorio di intelligenza artificiale presso Binario F. Considerata “un’opportunità senza precedenti per incrementare la produttività del lavoro e per consentire progressi straordinari verso lo sviluppo sostenibile” tanto da “costituire, per l’Italia, l’inizio di una rinascita” – così viene descritta nell’introduzione del paper realizzato dagli esperti del Mise e pubblicato recentemente da CorCom – , l’AI contribuirà con il suo sviluppo alla crescita dell’economia italiana con ben 135.000 nuovi posti di lavoro ICT al 2020 e un incremento al 2035 della produttività lavorativa (+12%) e del valore aggiunto lordo (+15% del Pil).

A rendere speciale il momento formativo nell’hub di Facebook dedicato allo sviluppo e alla diffusione delle digital skills la presenza di Adriano Capirchio, ricercatore dell’Advanced School AI dell’Institute of Cognitive Sciences and Technologies promossa dal CNR, già protagonista di un originale Happy Hour con l’innovazione – un momento di networking, condivisione e presentazione di prototipi e soluzioni nel campo della robotica e AI realizzati da studenti (qui l’intervista agli special guest dell’evento). Suddivisi in gruppi, i partecipanti si sono messi alla prova testando il proprio livello di conoscenza dell’intelligenza artificiale, sono stati coinvolti in giochi interattivi finalizzati a comprendere le differenze tra intelligenza umana e artificiale e come quest’ultima si è evoluta nel tempo. Il laboratorio è stato un momento prezioso per conoscere i prototipi realizzati da Adriano, questa volta sul “Vagone FMD. Da 01 a 100” nei panni di formatore.

L’obiettivo dell’appuntamento? alimentare negli studenti l’interesse nei confronti del lato umano dell’intelligenza artificiale, sviluppando in loro al contempo la consapevolezza rispetto a rischi opportunità e un atteggiamento di fiducia, per trasformarli da fruitori in creatori di applicazioni inclusive di AI finalizzate al benessere sociale e alla sostenibilità.

Cosa è emerso dal laboratorio e quali sono i dubbi sollevati dai giovani protagonisti del trainer rispetto all’AI e ai suoi futuri risvolti nel mercato del lavoro ce lo racconta Adriano Capirchio in questa breve intervista, in cui descrive l’AI come “qualcosa di magico e mistico”.

 

Scritto da: Ilaria Bonanni