A scuola di fisica

A scuola di fisica

Come programmare la scheda Arduino per la rilevazione della velocità o lo studio del moto armonico? Come misurare il moto accelerato o l’effetto Doppler con un’applicazione o una scheda di prototipazione? Come calcolare con uno smartphone i parametri del rotolamento e la velocità angolare?

 

Torna a settembre la “Scuola di fisica con Arduino e Smartphone”, il percorso formativo per docenti della scuola secondaria promosso dalla Sapienza Università di Roma in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale. La Scuola di Fisica è una formazione full immersion per docenti che vogliono innovare il modo di fare didattica portando in classe le nuove tecnologie: è possibile coniugare l’insegnamento tradizionale delle materie scientifiche con il coding e Internet della cose per eseguire in modo innovativo e avvincente misurazioni ed esperimenti di fisica che appassionino anche gli studenti meno motivati.

 

Nel primo giorno gli insegnanti imparano a programmare una scheda Arduino scegliendo l’esperimento che vorrebbero realizzare nella loro classe. Il secondo giorno, dopo aver acquistato tutto il materiale necessario con un budget di 20 euro (l’obiettivo, infatti, è quello di realizzare misure precise e accurate con una spesa minima), i docenti cominciano a lavorare alla realizzazione pratica della loro idea guidati da formatori e maker. Il terzo giorno l’esperimento viene condotto e illustrato agli altri partecipanti.

 

Il corso di alta formazione dura tre giorni con un costo di 250 euro, pagabili con la Carta del docente. La quarta edizione della Scuola di Fisica con Arduino e tablet si terrà il 6, il 7 e l’8 settembre come di consueto nella sede della Fondazione Mondo Digitale di Roma, in via del Quadraro 102.

 

I docenti interessati possono inviare la pre-iscrizione al seguente link.

 

Il direttore della Scuola è il prof. Giovanni Organtini del Dipartimento di Fisica di Sapienza Università di Roma. Per la Fondazione Mondo Digitale coordina il lavoro dei maker Matteo Viscogliosi.

 

Il racconto delle precedenti edizioni:

Scritto da: Eleonora Curatola