Un Green Screen a scuola

green-screenMolto spesso a scuola realizziamo video per documentare lavori particolari o mini videolezioni che aiutano nello studio; come si usa il goniometro, esperimenti di scienze, storia di personaggi celebri e molto altro.

Ai bambini piace molto l’intero processo: dalla progettazione, alla realizzazione, visione e condivisione dei loro lavori. Questa avviene tramite una cartella Dropbox condivisa con le famiglie, codici QR di cui ho parlato qui e qui e, nel caso di video in cui non compaiono i bambini, attraverso YouTube.

Il tutto viene fatto a costo zero, utilizzando unicamente uno smartphone sia per le riprese video che audio.

Spesso ci divertiamo ad arricchire i video con qualche tecnica cinematografica, come Stop Motion, o effetto speciale per rendere il tutto ancora più stimolante.

Da due anni utilizzo a scuola un Green Screen, uno schermo fotografico di un verde molto intenso. Questo viene semplicemente messo come  sfondo mentre i bambini espongono o drammatizzano. Grazie ad applicazioni per Chroma Key, lo sfondo nella ripresa video diviene trasparente ed è possibile sovrapporre ad esso foto, video o disegni e grafici elaborati dai bambini. Questo processo può essere fatto successivamente alle riprese, su PC, oppure, come faccio io, utilizzando una delle tantissime App per Green Screen. Una strategia semplice ma di grande effetto che diverte tanto i bambini e lascia spesso stupiti anche gli adulti.

I miei alunni hanno fatto ad esempio con il Green Screen un lavoro molto articolato su Archimede. Hanno raccontato la sua vita mostrando i luoghi sull’enorme cartina geografica che appariva alle loro spalle e passeggiando per le terre che ha abitato. Hanno mostrato le sue invenzioni in funzione e riprodotto alcuni suoi esperimenti stando virtualmente in un laboratorio scientifico.

Lavorare ad un progetto video mette in campo molte competenze; richiede progettazione, elaborazione di un testo preciso che incoraggia ad uno ricerca e uno studio puntuale.

Stimola ad esprimersi in modo efficace, spalancando le porte alla creatività.

I bambini, per ideare, strutturare e registrare questi mini documentari su argomenti assegnati, lavorano in modalità cooperativa, fanno ricerche online e su testi specifici, selezionano foto e video di particolare interesse.

Organizzano inoltre il set inserendo elementi scenici e, a livello più tecnico, imparano a scegliere le inquadrature e prestare attenzioni alla luce sulla scena perché influenza molto la qualità delle riprese e l’effetto del Green Screen.

Un video può essere un’alternativa valida agli spettacoli teatrali che spesso mettiamo in scena a scuola; permette di controllare il risultato del lavoro, di condividerlo e conservarlo. Grazie al Green Screen è possibile inoltre avere svariati scenari e giocare con luoghi e ambienti.

Se volete sperimentare la tecnica, potete usare un semplice cartellone, un lenzuolo o una tovaglia verde fermata alla parete. Il verde deve essere acceso, facendo attenzione che lo stesso colore non sia presente negli abiti dei bambini altrimenti il programma li riconosce come sfondo.

Scritto da: Cristiana Zambon