Qualche idea rompighiaccio per i primi giorni di scuola

Qualche idea rompighiaccio per i primi giorni di scuola

Ecco qualche idea per stimolare il dialogo e lo scambio nei primi giorni di scuola.

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I due PDF stampabili [un selfie della mia estate e foto delle mie vacanze) possono essere utili per dare spazio anche a un po’ di fantasia, e invitano a disegnare un momento delle vacanze appena finite come se fossero foto scattate con uno smartphone. Il primo invita a “farsi un selfie”, magari con il boccaglio per chi è stato al mare, con un bel gelato o qualche altro elemento che racconti un po’ le proprie piccole grandi avventure estive. Nel secondo PDF ci sono tre smartphone;  ai bambini è chiesto di disegnare in due di questi dei momenti delle loro vacanze e, nel terzo,  qualcosa di inventato, mai accaduto. Una volta completati i lavori, ognuno descriverà con una frase cosa ha disegnato e ai compagni il compito di individuare l’evento inventato.

 

Fammi-una-domandaSpesso ho usato il simpaticissimo libro delle Nuove Edizioni Romane “Fammi una domanda!”, che propone una domanda ogni due pagine, accanto ad un’immagine evocativa. Aprendo il libro in maniera causale, a ogni bambino viene rivolta una domanda su argomenti molto diversi, così diversi da risultare buffi.

La stessa strategia delle domande differenti può essere realizzata con un dado, magari grande, con scritta una domanda diversa su ogni lato. Qualche idea? Hai conservato un oggetto trovato durante le vacanze? Cosa vorresti fare durante la prossima estate? Qual è il tuo posto preferito per giocare? Un bambino alla volta sarà protagonista lanciano il dado e rispondendo alla domanda che uscirà.

Ho trovato una versione più dinamica della stessa strategia in questo post  del blog Joy in the Journey.  Tante domande differenti sono scritte con un pennarello indelebile su un pallone gonfiabile che viene lanciato tra i bambini in cerchio. Quando un bambino riceve la palla, risponde alla domanda che trova scritta davanti i suoi occhi.

Scritto da: Cristiana Zambon