Più coding per tutti

Si può imparare a fare codice a tutte le età. E serve per il lavoro.

Una cinquantina di cittadini ebolitani hanno trascorso una insolita domenica alla Palestra dell’Innovazione di Roma. Ieri abbiamo raccontato la giornata in diretta su twitter e oggi la ripercorriamo di nuovo insieme con alcuni approfondimenti.

La giornata è cominciata all’aperto con la creazione di due gruppi e un esercizio: “L’innovazione a Eboli è per…”

Si sono formati due gruppi misti, composti da persone con età e ruoli diversi: The One, seguito da Francesca Del Duca, e Titani, seguito da Ilaria Graziano.

Il gruppo The One ha cominciato l’esplorazione della Palestra dell’Innovazione con il laboratorio di coding, basato sul piccolo robottino Ozobot. Nel ruolo di coach due giovani studenti di ingegneria informatica, Roberto Dessi e Marco Favorito.

Il gruppo dei Titani, invece, ha cominciato con la fabbricazione digitale nel fab lab, con il supporto del coach Mauro del Santo. Poi i due gruppi si sono scambiati.

Ma che esperienza incredibile vedere bambine e bambini, adolescenti e giovani, mamme e papà, maestre e amministratori, dirigenti e professionisti… tutti a lavorare insieme per scoprire e apprendere in contemporanea cose nuove!

Alla fine della giornata Cecilia Stajano ha raccolto la testimonianza del piccolo Francesco, 10 anni

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Marco Favorito e Roberto Dessì, da poco nel ruolo di coach nella Palestra dell’Innovazione, sono entusiasti dell’esperienza e sempre più convinti che serva “più coding per tutti”, perché imparare a “fare codice” è utile in tutte le professioni.

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Alcuni scatti pubblicati su Twitter

 

Scritto da: Redazione