Pillole d’Italia attraverso il web, per un’integrazione sociale e culturale

Pillole d’Italia attraverso il web, per un’integrazione sociale e culturale

La lingua è uno strumento fondamentale di integrazione. Conoscere bene la lingua del posto in cui si vive vuol dire rimanere informati su quello che accade, esprimere le proprie idee, manifestare e superare difficoltà, dialogare con gli altri, difendere i propri diritti. In definitiva, rispondere a due delle principali esigenze umane, che da sempre ne caratterizzano la natura: comunicare e conoscere.

Le dimensioni assunte dal fenomeno migratorio in Italia sono tali da renderlo strutturale. A testimonianza di ciò, le cifre contenute nel “Dossier Immigrazione 2018” – curato dal Centro Studi Idos in partenariato con il Centro Studi Confronti. Secondo quanto riportato al suo interno, alla fine del 2017 sarebbero 5.144.000 i migranti residenti nel nostro Paese, circa 97.000 in più rispetto all’anno precedente. Una fotografia che fa emergere un’incidenza della presenza straniera pari all’8.5% sulla popolazione totale. A questi numeri si aggiungono quelli relativi alla permanenza: circa 2 su 3 tra i soli non comunitari hanno un permesso di soggiorno di durata illimitata, mentre i restanti 1.325.000 ne hanno uno a termine. Sotto, alcune infografiche ci aiutano ad avere un’idea più chiara della situazione descritta.

I dati sopra riportati testimoniano un forte radicamento dei migranti in Italia e sottolineano l’importanza di creare le basi per una concreta integrazione culturale e sociale dei cittadini stranieri. Presupposto fondamentale affinché questo processo si realizzi è la partecipazione attiva alla vita del Paese ospitante, impossibile in assenza di un’adeguata conoscenza linguistica. Solo grazie a un corretto uso della lingua, infatti, il migrante può intraprendere un vero percorso d’inserimento, culminante con la ricollocazione nel mondo del lavoro.

Il laboratorio interculturaleShare” di Fondazione Mondo Digitale nasce proprio con questo obiettivo. Durante l’ultimo incontro, che si è tenuto lo scorso venerdì a Binario F di Facebook, ci siamo serviti della geografia per avvicinare i partecipanti a nuovi termini italiani. Questa volta gli studenti in alternanza scuola-lavoro presenti in aula erano i ragazzi dell’IIS Croce-Aleramo, di nuovo tutor digitali dei migranti del Centro SPRAR Enea – gestito dalla Cooperativa Tre Fontane.

Insieme hanno continuato ad arricchire il loro audio-vocabolario multilingue con nuove parole. Grazie all’ausilio di videoslide, gli studenti hanno illustrato agli “alunni” i fiumi italiani più importanti, le montagne più alte, le province e le regioni. In questa occasione il digitale, le nuove tecnologie e il web hanno permesso ai partecipanti di fare un viaggio virtuale lungo tutto lo Stivale. Ognuno di loro ha poi descritto il proprio Paese di origine servendosi dei nuovi termini acquisiti, come “nord”, “sud”, “est” e “ovest”, e di tanti altri ancora, poco conosciuti e ricercati in rete. La giornata si è conclusa con il racconto della regione Lazio dei cittadini stranieri, che hanno parlato della loro nuova casa, del suo affaccio sul Mar Tirreno e dell’antico porto di Ostia, dell’entroterra e delle boscose montagne degli Appennini, di Roma e dei suoi più famosi monumenti che celebrano l’antico Impero romano.

Il nostro racconto fotografico social di “Share”. E per rimanere sempre aggiornati sui laboratori di “Vagone FMD. Da 01 a 100”, seguite le nostre Instagram Stories Highlights.

Scritto da: Ilaria Bonanni