Migranti e studenti. L’incontro finale per simulare il colloquio di lavoro e stringere nuove amicizie

Migranti e studenti. L’incontro finale per simulare il colloquio di lavoro e stringere nuove amicizie

Ultimo giorno nell’Hub di Facebook anche per gli studenti dell’ITSSET Emanuela Loi di Nettuno, ormai giunti al loro quarto e conclusivo appuntamento con “Share”. La scorsa settimana a salutare il gruppo di migranti, compagni di viaggio sul “Vagone FMD. Da 01 a 100”, erano stati i ragazzi dell’IIS Croce-Aleramo. Non solo studenti: in questo articolo parliamo anche della fine del percorso dei cittadini stranieri, ormai al termine dopo ben 9 incontri. Protagonisti indiscussi di quest’avvenuta, sono stati affiancati da due gruppi di “i-tutor” che, alternandosi, hanno contribuito a velocizzare il loro processo di integrazione nel Paese ospitante. I ragazzi in alternanza scuola-lavoro hanno introdotto i loro “allievi” all’uso delle nuove tecnologie e alla corretta navigazione in rete, fornendogli alcune nozioni base, spunti interessanti e consigli, e mettendoli costantemente alla prova con esercitazioni pratiche. Da un lato l’italiano, dall’altro il lavoro. Sono queste le due tematiche principali affrontate dai partecipanti. Il digitale ha rappresentato lo strumento attraverso cui perseguire l’obiettivo finale: migliorare le competenze linguistiche e trovare una nuova collocazione del mondo del lavoro per raggiungere una completa inclusione sociale e culturale.

Anche in questo caso, prima di raccontare la giornata di venerdì, facciamo un breve riassunto delle precedenti puntate. Tutto è iniziato con un questionario, un file Word da compilare con nome, età, Paese d’origine, lingue conosciute, titolo di studio, esperienze di lavoro, conoscenze informatiche e rapporto con le nuove tecnologie. Si è poi passati all’identificazione delle caratteristiche personali, delle competenze tecniche acquisite grazie alle esperienze di lavoro pregresse e della tipologia di occupazione desiderata. L’individuazione del settore e del lavoro d’interesse ha dato il via alla ricerca in rete di annunci di lavoro ad hoc, grazie ai quali è stato possibile capire i requisiti fondamentali e indispensabili per ognuno delle professioni indicate come maggiormente interessanti, di costruire un curriculum vitae in formato Europass coerente e una lettera di candidatura efficace. Per ogni appuntamento, trovate l’articolo di approfondimento corrispondente – giorno 1, giorno 2, giorno 3.

Venerdì abbiamo continuato a navigare tra le offerte di lavoro pubblicate sulle bacheche virtuali dei siti internet dei principali servizi pubblici presenti sul territorio, sulle pagine dei giornali online e sui motori di ricerca per l’occupazione professionale. Poi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, ma prima di svelarvelo vogliamo fornirvi un quadro più chiaro della situazione occupazionale dei cittadini stranieri in Italia. E lo facciamo servendoci di alcune infografiche contenute all’interno del “Dossier Immigrazione 2018”, curato dal Centro Studi Idos in partenariato con il Centro Studi Confronti, che riassumono in modo schematico il tasso di occupazione e i principali settori di lavoro e le professioni svolte dei migranti nel nostro Paese.

 

 

Curiosi di sapere gli sviluppi della giornata? Come promesso ve li raccontiamo. Abbiamo affrontando il tema del colloquio di lavoro grazie all’ausilio di esercizi e video online che ci hanno fornito esempi e consigli utili da seguire. Le simulazioni selezionate in rete hanno permesso ai ragazzi di cogliere i principali elementi che, in Italia, caratterizzano un colloquio di lavoro. Ma sono state anche il pretesto per raccontare le modalità in cui si svolge l’iter di selezione nei diversi paesi di origine dei migranti in aula. Fra tutti spicca l’impegno di Matteo, studente dell’Istituto Loi che fin dal primo giorno ha mostrato un forte interesse nei confronti del laboratorio “Share”. Durante quest’ultimo appuntamento Matteo – nella fotografia in basso – ha dato vita a una sorta di “sportello permanente” per la compilazione del curriculum vitae Europass, permettendo a tutti coloro che erano rimasti indietro nei precedenti incontri di ultimare il proprio cv.

 

Share VagoneFMD

 

In questo articolo ringraziamo gli insegnati Carla Raschillà, Marilena Fresi e Francesco Antonio Ferrazzo, e le scuole – IIS Croce-Aleramo e ITSSET Emanuela Loi – che, insieme all’operatore sociale Alessandro Riccomi, il Centro SPRAR Enea e la Cooperativa Tre Fontane che lo gestisce, hanno creduto in questo progetto dal taglio interculturale. Ilaria Graziano, project manager e cuore pulsante del laboratorio “Share” firmato Fondazione Mondo Digitale, che con la sua sensibilità e attenzione alle delicate tematiche d’inclusione legate ai migranti ha portato in aula argomenti sempre nuovi, interessanti e capaci di far emergere nei partecipanti valori fondamentali come l’accoglienza e l’amicizia. Un grazie speciale, poi, va ai nostri studenti e migranti, che hanno messo in campo passione, impegno, curiosità e competenze. Durante questo viaggio hanno condivisone quanto più possibile – conoscenze, storie, culture, tempo – e allenato alcune importanti soft skills, come la capacità di problem solving, di lavorare in team e per obiettivi. Si sono arricchiti e ne sono usciti sicuramente più grandi e più forti.

Abbiamo scelto un’infografica per riassumere in modo del tutto originale il laboratorio interculturale “Share”, da dove è partito e dove siamo arrivati insieme, chi sono stati i suoi partecipanti e qual’è il valore aggiunto del progetto.

 

Infografica Share VagoneFMD

 

Scritto da: Ilaria Bonanni