In gita tra i robot per imparare giocando

Marta-Russo-NewsBenedetta, Giulia e Sofia, tre bambine della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Marta Russo, anticipano alcuni contenuti del prossimo numero del giornale della scuola Le docenti Cristina Jannitti e Rosa Aceto ci hanno inviato in anteprima tre articoli che descrivono l’esperienza di due classi quinte alla Palestra dell’Innovazione. Ecco come raccontano la loro giornata trascorsa tra i robot…

Il racconto di Benedetta, 5ª C

Giovedì 4 febbraio 2016, con la mia classe e con i compagni della 5A, siamo partiti dalla nostra scuola per andare in gita  a  Fab Lab.
Giunti sul posto, nel quartiere del Quadraro, siamo stati divisi in due gruppi; gli alunni della 5A sono andati al laboratorio di costruzioni con la stampante laser 3 D, mentre noi della 5C ci siamo recati al laboratorio di robotica con il Lego.
Siamo stati accolti da Emanuele, il nostro insegnante di robotica, che ci ha divisi in gruppi di tre bambini posizionati davanti ad un computer; poi ci ha spiegato cos’è la robotica, cioè la scienza che imita il comportamento degli esseri viventi.
Lo scopo del lavoro che ci ha proposto era di costruire un coccodrillo con i pezzi del lego per poi programmarlo al computer e fargli muovere la bocca.
Dopo avere costruito il nostro “robot coccodrillo”, con i pezzi del Lego, seguendo le istruzioni che abbiamo trovato sul computer, dovevamo programmare il movimento della sua bocca dove era stato inserito un sensore. Emanuele ci ha spiegato i simboli dei pulsanti da inserire per realizzare la programmazione del movimento scelto.
Così abbiamo imparato a  far aprire e chiudere la bocca al nostro coccodrillo grazie al sensore inserito nella sua bocca.
E’ stata un’esperienza divertente, interessante ed entusiasmante!
Al termine della mattinata  due nostri compagni sono stati coinvolti in un’intervista e poi… tutti insieme per la foto finale.
Benedetta

 

Il racconto di Giulia

Giovedì 4 febbraio siamo andati in gita al Fab lab per fare un’esperienza sulla robotica.
Arrivati sul posto, ci ha accolti un ragazzo, esperto in materia che ci ha condotti in un vero e proprio laboratorio attrezzato con tavoli da lavoro, computer e una LIM.
Inizialmente siamo stati divisi in gruppi da tre bambini, ciscun gruppo ha avuto a disposizione un tavolo con un computer.
Per prima cosa Emanuele, il nostro esperto, ci ha  spigato che la robotica è la scienza che imita il comportamento degli esseri viventi.
Successivamente ha fornito ogni gruppo di una scatola di Lego con la quale dovevamo costruire un coccodrillo, seguendo le istruzioni inserite nel computer. Al trmine del lavoro abbiamo inserito nella bocca del coccodrillo un sensore, collegato con l’uscita USB  del   computer. A questo punto  Emanuele ci ha spiegato cosa fare per far aprire e chiudere la bocca al coccodrillo,cioè programmare i movimenti richieti sul computer, inserendo i tasti giusti con le icone di riferimento.Incredibilmente siamo riusciti tutti a far muovere la bocca dei nostri coccodrilli;  cliccando su uno dei tasti inseriti, il nostro robottino riconosceva anche  la “preda”, così se mettevi il dito davanti al sensore lui chiudeva la bocca.
Grazie a questa esperienza abbiamo imparato cos’è la robotica e soprattutto… quanto è divertente e istruttivo imparare giocando!!!!.

 

Il racconto di Sofia, 5ª C

Noi, la 5° C e un’altra classe la 5 ° A, siamo andati in gita al laboratorio FABLAB, il giorno 04/02., situato nel quartiere del Quadraro.
Al Fab-lab siamo stati indirizzati a lavorare nel laboratorio di robotica, dove abbiamo costruito dei robot programmati al computer, utilizzando i pezzi del Lego.
Emanuele, l’esperto che ci ha guidato in questa entusiasmante esperienza, prima  ci ha spiegato cos’è la robotica e cos’è un robot.
Abbiamo capito che la robotica, cioè la scienza che imita il comportamento degli esseri viventi, mentre il robot è un macchinario che aiuta l’uomo  a svolgere delle attività di particolare utilità; per esempio è un robot il semaforo che regola il traffico nelle strade.
L’esperienza che ci ha proposto Emanuele consisteva nel costruire un cocccodrillo con i pezzi del Lego, seguendo le istruzioni presenti nel computer. Successivamente l’abbiamo programmato, inserendo un sensore nella sua bocca e preparando al computer i comandi utili per fargli aprire e chiudere la bocca quando il sensore era attivato da un semplice dito nella bocca…
E’ stato molto entusiasmante riuscire in questa impresa!!!
In conclusione consiglio a tutti di fare quest’esperienza molto istruttiva , impegnativa e nello stesso tempo divertente.

Sofia

Scritto da: Redazione