Il digitale e le persone, strumenti potenti per migliorare l’italiano

Il digitale e le persone, strumenti potenti per migliorare l’italiano

Vagone FMD. Da 01 a 100” prosegue il suo viaggio verso la diffusione delle digital skills. Il programma formativo, frutto della collaborazione tra Fondazione Mondo Digitale e Facebook Italia e nato con l’obiettivo di sviluppare le competenze digitali da 01 a 100, continua a promuovere l’uso inclusivo delle nuove tecnologie attraverso numerose attività trasversali che coinvolgono giovani, anziani, donne e migranti. Dal 22 ottobre hanno fatto tappa a Binario FSocial4Stem“, “IOW“, “ChangeMakers“, “Login” e “Share“. I laboratori proseguiranno fino a febbraio, con attività sempre nuove.

Ieri erano presenti in aula i migranti del Centro Enea per il loro terzo appuntamento con il laboratorio di alfabetizzazione digitale “Share”. A guidarli alla scoperta del web sono stati gli studenti in alternanza scuola-lavoro, più precisamente i ragazzi dell’IIS Croce-Aleramo che, dopo aver lasciato il posto ai colleghi dell’ITSSET Emanuela Loi, sono tornati in aula per la seconda volta.

Per capire meglio cosa è accaduto durante il loro nuovo incontro facciamo un passo indietro e ripercorriamo le tappe principali della prima giornata che gli studenti dell’IIS Croce-Aleramo e i cittadini stranieri hanno trascorso insieme. Un’analisi delle competenze e dei bisogni, utile a valutare il livello di conoscenza delle nuove tecnologie e le principali necessità dei migranti nel Paese ospitante, ha permesso agli studenti di individuare la strategia migliore per sfruttare le potenzialità del digitale al fine di porre le basi per una maggiore integrazione dei cittadini stranieri nella società – l’articolo che racconta l’intera giornata.

Sulla base di ciò, sono state definite le unità tematiche del programma: “Share” aiuterà i migranti a migliorare la conoscenza della lingua italiana – percorso che verrà portato avanti dagli studenti dell’IIS Croce-Aleramo – e a ricollocarsi nel mondo del lavoro – unità affidata in parallelo agli studenti dell’ITSSET Emanuela Loi.

A tal proposito, i tutor digitali protagonisti della giornata di ieri hanno coinvolto i loro “alunni” nello svolgimento di un test online: 60 domande in 30 minuti per avere un’idea più chiara del loro livello di conoscenza dell’italiano e poter così proseguire nella realizzazione dell’audio-vocabolario multilingue. Prezioso è stato l’aiuto dei siti internet “Non parlo italiano” e “Noi parliamo italiano!“, con i loro esercizi, chat, giochi, audio e video. Si tratta di spazi virtuali che nascono con l’intento di aiutare tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla lingua italiana, mettendo a disposizione gratuitamente esercizi di grammatica, letture graduate, note e dizionari culturali.

Quello che emerge alla fine di questa nuova ed intensa giornata insieme è l’importanza del web e dell’interazione con gli altri nel processo di acquisizione di nuove competenze linguistiche. Ci spiega meglio questo concetto Alessandro, operatore sociale del Centro Enea – una delle strutture di accoglienza del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) -, che ci ha concesso una breve intervista proprio per sottolineare la forza della contaminazione culturale, e il valore aggiunto di iniziative come “Share”.

 

 

 

 

Scritto da: Ilaria Bonanni