Creatività e Coding Unplugged

Creatività e Coding Unplugged

Con l’avvicinarsi de L’Ora del Codice, sperando possano essere utili, condivido alcune delle idee di Coding Unplugged che ho proposto nei workshop che ho curato durante l’evento Erickson Didattiche 2018, come membro squadra allegra e ben assortita di Fondazione Mondo Digitale.

Le esperienze più collaudate di Coding Unplugged nella scuola sono realizzate su fogli a quadretti e su reticoli al pavimento.

Ci siamo divertiti a esplorare esperienze, percorsi e idee meno usuali, andando a guardarci intorno con occhi curiosi alla ricerca di altre griglie e reticoli. Reti di recinsione, racchette da tennis, contenitori delle uova, ago e filo sono divenuti protagonisti di attività in cui costruendo, colorando, montando e smontando sono state svolte attività di Coding, interiorizzando così procedure proprie del pensiero computazionale.

 

Abbiamo esplorato poi esempi di Pixel ArtUrban Stitch e di Post-it Art, espressioni artistiche che si prestano ad essere sperimentate con il Coding in maniera intuitiva e divertente.

E proprio i Post-it sono stati i protagonisti dei nostri workshop che hanno conciliato il rigore del Coding all’espressione creativa.

Sono stati distribuiti disegni fatti su un reticolo. Divisi in piccoli gruppi, i partecipanti hanno elaborato un algoritmo per riprodurre il disegno che poi hanno convertito in programma utilizzando i simboli di un codice dato.

Nel gioco sono stati inseriti concetti e termini propri della programmazione informatica tra cui algoritmo, funzione, parametro, bug e debug.

I gruppi si sono scambiati i programmi e li hanno eseguiti utilizzando Post-it colorati.

Rapidamente, in maniera cooperativa, sono stati realizzati pannelli coloratissimi con una strategia che può rivelarsi preziosa anche per decorare ambienti della scuola.

Ecco la sala che ha ospitato il workshop.

 

E questa è la nostra coloratissima invasione nel corridoio!

Scritto da: Cristiana Zambon