Come incrementare il proprio business? è solo questione di strategia (digitale) e…creatività!

Come incrementare il proprio business? è solo questione di strategia (digitale) e…creatività!

In questo articolo parliamo del secondo training aziendale di “Vagone FMD. Da 01 a 100“, che si è svolto lo scorso giovedì nell’hub di Facebook dedicato allo sviluppo e alla diffusione delle competenze digitali. Il nome rimane lo stesso, “Social Media Hub“, i partecipanti cambiano.

Se la prima volta la formazione aveva coinvolto i dipendenti dell’azienda farmaceutica MSD Italia, ed era stata portata avanti dai coach Emilio Giovenale – ricercatore ENEA – e Astrid D’Eredità – archeologa ed esperta di social media marketing per la promozione del patrimonio -, questa volta il training è stato dedicato alle aziende Weese e Wuerth con un team di formatori tutto al femminile. Emilio Giovenale ha infatti lasciato il posto a Cecilia Stajano e Annalisa Cassarino, affiancate sempre da Astrid. Tre giovani donne che hanno coinvolto la platea, dapprima con nozioni teoriche ed esempi pratici sul mondo dei social network e poi con momenti di team building e giochi di creatività.

Andiamo a conoscere meglio i protagonisti di questo secondo appuntamento con “Social Media Hub”.

Chi sono le nostre tre coach?

 

Infografica VagoneFMD

 

Di cosa si occupano le aziende coinvolte?

 

Infografica VagoneFMD

 

Chi sono i dipendenti che hanno preso parte alla formazione che si è svolta al Binario F di Facebook? A questa domanda preferiamo rispondere con le immagini. Sotto una piccola gallery fotografica dei partecipanti.

 

 

Quali sono stati gli argomenti trattati?

Astrid ha offerto una panoramica dei principali strumenti di social networking che permettono di comunicare in modo efficace il proprio business, con un focus su quelli più adatti e coerenti alle realtà aziendali presenti in aula. Ha dato preziosi consigli su come aumentare l’engagement del proprio pubblico e monitorare i dati di insights. In definitiva, ha invitato i partecipanti a una maggiore riflessione sull’aspetto strategico della presenza sul web. Molto interessante la parte dedicata a LinkedIn: abbiamo indagato sulle sue principali funzioni, capito come rimanere in contatto con la nostra rete, scoperto due piattaforme poco conosciute del social network dedicato al lavoro, Pulse, pensata per il blogging, e SlideShare, utile per condividere slide e presentazioni.

Ma le competenze tecniche spesso non bastano. Le aziende sembrano infatti sempre più interessate ai profili che dimostrano di avere quelle competenze trasversali che li renderebbero maggiormente competitivi a parità di hard skills. Nella seconda parte del training Annalisa e Cecilia hanno spiegato – e dimostrato – proprio l’importanza delle soft skills nel lavoro, concentrandosi principalmente sulla creatività, un vero e proprio valore aggiunto. Basti pensare che nella classifica delle 10 soft skills più richieste nel mondo del lavoro a partire dal 2020, presente all’interno del report “The Future of Jobs” del World Economic Forum, la creatività occupa il terzo posto – dopo problem solving e pensiero critico. La creatività, dunque, non è appannaggio esclusivo degli artisti, ma fondamentale in ogni professione. Creativo, infatti, è colui che sa costantemente rinnovarsi, trovare nuove soluzioni, immaginare e mettere in pratica idee. La creatività è, inoltre, una dote innata degli esseri umani: in ognuno di noi si nasconde un lato creativo, che è però necessario tenere in allenamento affinché si manifesti.

Durante la seconda parte del training abbiamo fatto proprio questo, stimolato la nostra creatività, coinvolgendo i dipendenti Wuerth e Weese in alcuni giochi di gruppo, come la realizzazione di una torre di spaghetti e marshmallow. Non ci credete? Cliccate sul video qui sotto!

 

Scritto da: Ilaria Bonanni