Cercando il posto del Fidget Spinner a scuola

Cercando il posto del Fidget Spinner a scuola

Sono sempre più stupita di come siano veloci e infestanti le mode dei ragazzi. In questo periodo, così, all’improvviso, sembra che tra le mani, nelle tasche e negli zaini dei giovanissimi siano apparsi dal nulla un esercito di  Fidget Spinner.

A guardare queste trottoline si fatica a credere che siano riuscite a suscitare tanto interesse, tanta preoccupazione e polemica eppure il web è pieno di post che mettono in guardia dei pericoli del loro utilizzo.

Cercando di capire meglio il problema, ho trovato davvero interessante l’approfondimento di questo post del sito LidiMatematici. Non solo analizza il fenomeno ma propone un percorso di studio delle leggi fisiche che mette in campo tra cui moto, velocità, inerzia.

Ho scoperto che molti insegnanti hanno impegnato le classi nella costruzione degli spinner, coinvolgendo così i ragazzi in una interessante e divertente attività di scienze e tecnologia. Qui, sul sito di Red Ted Art, ci sono istruzioni e modello stampabile; è possibile costruirlo anche con i Lego o magari lanciare una challenge, sfidando a realizzarlo con tappi delle bottiglie e materiale povero, come  può ispirare questo video.

Ancora una volta, mi sono imbattuta poi nelle illuminazioni di Luca Raina, di cui ho parlato qui. Nella sua pagina Facebook  ha segnalato una risorsa di Edmodo con 20 attività didattiche che prevedono l’utilizzo dello Spinner con l’intento di sfruttare l’interesse che questo oggetto suscita nei giovanissimi, educarne l’utilizzo e sfruttarlo a fini didattici.

Scritto da: Cristiana Zambon