A caccia di fake news per navigare con sicurezza sul web

A caccia di fake news per navigare con sicurezza sul web

Li abbiamo lasciati alle prese con lo smartphone e il computer. Insieme hanno affrontato argomenti interessanti, come la scrittura di testi in formato Word, l’archiviazione delle immagini, l’uso di Google Maps e Google Translate, e tanto altro ancora – per scoprirlo vi rimandiamo agli articoli del blog che parlano del primo e del secondo appuntamento con “IOW”.

Ieri erano a Binario F di Facebook per il loro incontro finale: dal 5 dicembre i ragazzi dell’IIS Leonardo Da Vinci affiancheranno un nuovo gruppo di over 60.

Il terzo e ultimo modulo ha avvicinato i nonni a una tematica nuova ed estremamente attuale, quella delle fake news. I tutor hanno mostrato ai loro “alunni” come navigare con sicurezza sul web, impostare la privacy sui social network e riconoscere le notizie false che circolano in rete. Per farlo si sono serviti del decalogo online contro le bufale e di una selezione di articoli utili a sviluppare la capacità di individuare gli elementi che caratterizzano le informazioni poco attendibili.

Gli studenti in alternanza scuola-lavoro hanno iniziato la loro avventura nell’Hub dedicato alla diffusione delle digital skills con una lezione molto interessante proprio su questo argomento. Grazie alla sessione formativa curata dal coach Carmine Nigro, hanno parlato di diritto d’autore, di corretto uso delle immagini online, di gestione delle piattaforme social e di fake news. Hanno scoperto le conseguenze generate dalla circolazione su internet di false notizie, come difendersi da questa e come contrastarne i rischi.

Sotto, il decalogo per non cadere nella trappola delle fake news, promosso dal MIUR per lo sviluppo dell’educazione civica digitale nelle scuole secondarie di I e II grado – fra i partner del progetto Confindustria, Federazione degli editori, Rai, Facebook e Google. Per un approfondimento, cliccate sul link.

Decalogo fakenews VagoneFMD

A questi 8 preziosi consigli se ne aggiungono 2, stilati direttamente dagli studenti, attraverso uno strumento di scrittura cooperativa che il MIUR ha messo a disposizione delle scuole sul proprio sito:

  • Stai in rete…non cascare nella rete! A cura della scuola secondaria di I grado di Bari Michelangelo, classe III F. Internet è una risorsa preziosa: usala bene! Resta connesso e informato, cogli le mille opportunità offerte dalla tecnologia, esplora il mondo virtuale, ma fallo con il cervello: non credere a quello che leggi soltanto perché ti piace! Tu, che navighi in un oceano senza limiti che nasconde tanti tesori quanti pericoli, non lasciarti intrappolare da bugie condivise, menzogne cliccate, falsità inoltrate: costituiscono una rete mimetica e capziosa pronta a ingannare chiunque, un vortice silenzioso, infinito che raccoglie l’attenzione di un numero non perfettamente definito di individui. Come sfuggirne? Seguendo la corrente della verità: un flusso da trovare con responsabilità e sete di conoscenza, da seguire per poter nuotare in Internet liberi e senza timore.
  • Usa la testa “about us”. A cura dell’ITIS Ferraris-Pancaldo di Savona, classe IV G. Cerca informazioni sugli autori delle notizie che reperisci in rete e valuta sempre l’eventuale orientamento politico della persona o della testata su cui scrive. Su certe notizie sarà molto importante appurare la formazione professionale della persona, il lavoro che svolge, i rapporti con enti e associazioni, ecc… In caso di blog e siti meno noti consulta almeno la sezione “about us” della pagina. È un passaggio che spesso viene saltato, nonostante sia un’utile fonte di informazioni che potrebbero aiutarti a valutare l’autorevolezza dei siti e dei blog, la competenza degli autori/utenti che producono contenuti, la credibilità delle opinioni e delle news divulgate.

L’obiettivo di questa guida è insegnare agli utenti come evitare di incappare in notizie non verificate, la cui circolazione può diventare pericolosa per la società. Un fenomeno che può essere arginato fornendo alle persone gli strumenti per risalire alla fonte delle notizie, e per distinguere le informazioni scorrette da quelle corrette.

A tal proposito il progetto Fandango – nato lo scorso gennaio da un consorzio europeo nell’ambito dei progetti Horizon – ritiene che la soluzione migliore per intercettare le fake news sia l’Intelligenza Artificiale. In che modo? La tecnologia alla base di Fandango sfrutta gli algoritmi per effettuare l’analisi combinata della sintattica e dei contenuti delle notizie. Ciò permetterebbe di riscontare il loro livello di coerenze rispetto alle fonti, e il loro grado di attendibilità. Fine ultimo, avere un modello di IA capace di evitare la propagazione della disinformazione. Per maggiori dettagli sul progetto, vi rimandiamo all’articolo de “Il Messaggero”.

Al seguente link, invece, trovate il documento Unesco sulle fake news. E ancora una serie di suggerimenti per individuare le notizie false, che vengono in nostro aiuto direttamente da Facebook.

In questo viaggio fatto di tre tappe, i tutor hanno conosciuto i loro allievi, le loro abitudini, interessi e passioni. Hanno indagato sulle loro reali conoscenze del digitale per capire la strategia da adottare per migliorare la vita quotidiana attraverso le nuove tecnologie.

I più giovani saranno riusciti nel loro intento iniziale? I nonni, alla fine di questa breve ma intensa avventura, si sentiranno più vicini alle nuove generazioni?

Lo abbiamo chiesto direttamente a loro, i protagonisti del laboratorio intergenerazionale pensato da Fondazione Mondo Digitale  per superare il digital divide. Questa è la testimonianza di Giovanna, soddisfatta ma triste che questa esperienza sia terminata.

 

 

Scritto da: Ilaria Bonanni